Pagamenti debiti PA: ok della Commissione bilancio al decreto, testo arriva in Aula

Via libera, con modifiche, da parte della commissione Bilancio della Camera al decreto sui pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione. Il provvedimento sarà all’attenzione dell’Aula a partire da martedì 14 maggio, e a riferire saranno i relatori Maurizio Bernardo (Pdl) e Marco Causi (Pd).
In allegato gli emendamenti approvati nella seduta del 13 maggio dalla Commissione bilancio della Camera.

Tutte le audizioni su http://www.legautonomie.it/Documenti/Finanza-territoriale/Pagamenti-debiti-PA-ok-della-Commissione-bilancio-al-decreto-testo-arriva-in-Aula

DEF, Camera e Senato approvano risoluzioni di maggioranza

Camera e Senato hanno approvato le risoluzioni di maggioranza al Documento di economia e finanza, DEF. I testi impegnano il Governo ad “assumere tutte le iniziative per favorire una positiva conclusione della procedura di disavanzo eccessivo” e, soprattutto, a “riconsiderare in tempi brevi il quadro di finanza pubblica nel rispetto degli impegni europei per quanto riguarda i saldi di bilancio 2013-2014”.
Il ministero dell’Economia vuole presentare in tempi brevi una Nota di aggiornamento al Def con la modifica di saldi e coperture alla luce delle misure che saranno varate nelle prossime settimane. La Nota conterrà anche un paragrafo integrativo del PNR, il Programma nazionale di riforma.

Nello specifico, la Camera ha approvato con 419 sì e 153 no la risoluzione di maggioranza sul Documento di economia e finanza per il 2013 (Doc. LVII n. 1) che impegna il Governo a:

  • – presentare al Consiglio europeo e alla Commissione europea il Programma di stabilità ed il Programma nazionale di riforma e ad assumere tutte le iniziative per favorire una positiva conclusione della «procedura di disavanzo eccessivo»;
  • – riconsiderare in tempi brevi il quadro di finanza pubblica nel rispetto degli impegni europei per quanto riguarda i saldi di bilancio 2013-2014 e ad individuare gli interventi prioritari necessari per dare attuazione alle linee programmatiche indicate dal Presidente del Consiglio dei ministri nelle sue comunicazioni alle Camere e su cui ha ottenuto la fiducia, sottoponendo tempestivamente tali nuovi indirizzi all’approvazione parlamentare e presentando quindi al Consiglio europeo e alla Commissione europea un aggiornamento del Programma di stabilità e del Programma nazionale di riforma. (600006)

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Con 209 voti favorevoli, 58 contrari e 19 di astensione, il Senato ha accolto la risoluzione di maggioranza che impegna il Governo a:

  • – presentare al Consiglio europeo e alla Commissione europea il Programma di stabilità ed il Programma nazionale di riforma e ad assumere tutte le iniziative per favorire una positiva conclusione della «procedura di disavanzo eccessivo»;
  • – riconsiderare in tempi brevi il quadro di finanza pubblica nel rispetto degli impegni europei per quanto riguarda i saldi di bilancio 2013-2014 e ad individuare gli interventi prioritari necessari per dare attuazione, alle linee programmatiche indicate dal Presidente del Consiglio dei ministri nelle sue comunicazioni alle Camere e su cui ha ottenuto la fiducia, sottoponendo tempestivamente tali nuovi indirizzi all’approvazione parlamentare e presentando quindi al Consiglio europeo e alla Commissione europea un aggiornamento del Programma di stabilità e del Programma nazionale di riforma, prevedendo la prosecuzione degli interventi per il rilancio della competitività e della produttività (6-00008).

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La risoluzione recepisce anche una proposta del senatore Calderoli (LNA) in materia di IMU che impegna il Governo a prevedere, nella Nota di aggiornamento:

  • la sospensione del pagamento della prima rata dell’IMU per le abitazioni principali;
  • la rimodulazione entro l’anno della tassazione sugli immobili;
  • la compensazione dei Comuni per il mancato introito di risorse;
  • il reperimento delle coperture necessarie anche per rimborsare quanto pagato nel 2012.

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EuroNetLang, la tutela e la promozione delle lingue minoritarie

La città di Scutari – Shkodra in albanese – ha ospitato dal 6 al 9 maggio 2013 il secondo dei quattro eventi previsti dal progetto “Euronetlang – European network of language minorities”, finanziato dall’Unione Europea e capofilato da Legautonomie.
L’evento, promosso e organizzato da Legautonomie e Focus Europe, è stato dedicato alle “Politiche e legislazione a livello locale, nazionale ed europeo per la tutela e promozione delle lingue minoritarie” e ha visto la partecipazione delle amministratori locali, responsabili degli sportelli linguistici, docenti ed esperti di lingua, rappresentati di associazioni locali e città.
La rete europea delle lingue minoritarie coinvolge i comuni di: San Marzano di San Giuseppe (Puglia, lingua arbereshe), Unione dei Comuni Besa (Sicilia, lingua arbereshe), Montecilfone (Molise, lingua arbereshe), i comuni di Aquaviva Collecroce, Montemitro, San Felice del Molise (Molise, lingua croata), i comuni di Perosa Argentina, Prali e Pomaretto delle valli occitane (Piemonte, lingua occitana), il comune francese di Abries (lingua occitana), il comune di Orosei (Sardegna, lingua sarda), il comune di Chateauneuf de Faou (Francia, lingua bretone), il comune di Grad Omis (croazia, lingua croata) e il comune di Scutari in Albania.

Sono stati presentati in Albania i progetti locali realizzati o in fase di realizzazione, gestiti a livello di sportelli linguistici, unioni di comuni o comunità montane, singoli comuni. Dal progetto “Coltivare parole”degli sportelli linguistici per l’occitano che promuove la lingua ripercorrendo la strada che unisce il saper fare e la costruzione dell’identità (www.coltivareparole.com), all’organizzazione e promozione dei vari eventi culturali dell’Unione dei Comuni Besa (composta dai comuni di Contessa Entellina, Mezzojuso, Piana degli Albanesi, Palazzo Adriano e Santa Cristina di Gela), vera e propria unione tematica, unica nel panorama nazionale,e nata per la gestione associata delle funzioni di tutela, promozione e sviluppo del patrimonio culturale arberesh. Il Comune sardo di Orosei ha presentato progetti di produzione di materiale didattico nelle scuole e un lavoro di ricerca su “Comente naschit una limba” nell’ambito di un corso di formazione promosso dall’Università di Cagliari. Dal Comune di San Marzano di San Giuseppe è nata già l’esigenza, in un’ottica di continuità del progetto, di avanzare una nuova proposta progettuale che anche allargando la rete del progetto Euronetlang metta insieme non solo il patrimonio linguistico, ma tutto il patrimonio culturale immateriale di questi territori, in una logica di stretta integrazione tra ambiente, cultura e turismo.

Lo scambio di esperienze tra i territori coinvolti a partire dal patrimonio linguistico ha permesso di rintracciare quella storia comune europea, che è anche storia di migrazioni dall’Albania all’Italia, e ripercorrere i tratti di un’identità che si basa su lingua, cultura, storia e acquista la sua dimensione unitaria all’interno dell’Europa. La diversità linguistica e culturale è il valore aggiunto dell’Europa che da sempre riconosce la sua ricchezza e il suo fondamento politico-culturale nel motto “Unità nella diversità”.

Nell’incontro albanese sono anche state presentate alcune opportunità della nuova programmazione comunitaria 2014-2020, che pubblichiamo in allegato assieme ai materiali presentati dai comuni nel corso dell’evento.

Elenco Allegati