Crisi, Filippeschi: “Declassamento Italia sentenza capitale. Serve cambio di Governo”

“Il declassamento è una sentenza definitiva e capitale. Perché non venga eseguita serve un cambio di governo. Le autonomie locali hanno denunciato con chiarezza una manovra senza prospettive e che potrebbe avere conseguenze negative sul rating delle Regioni e degli enti locali. E’ stato come chiedere un governo affidabile, che unisca il rigore necessario a giustizia e alla fiducia in una crescita che veda i territori protagonisti”.

Così il presidente di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, commenta la decisione di Standard & Poor’s di tagliare il rating dell’Italia da A+ ad A, con outlook negativo.
 

“La disponibilità ad una radicale autoriforma del sistema enti locali-regioni, dentro ad una più complessiva riforma istituzionale, che preveda una camera federale, il Senato delle autonomie è preziosa – dice Filippeschi – non va fatta cadere. C’è molto da cambiare, ma c’è una classe dirigente politica locale, che governa a stretto contatto con i cittadini e con i loro problemi, che va ascoltata e non sacrificata, per delegittimazione, sull’altare di un assetto politico ormai impresentabile e inaffidabile che di vessazione in vessazione, senza riforme serie, dissipa anche questa risorsa”.

Manovra, fiducia e conversione

La manovra economica è legge. La Camera ha votato la questione di fiducia posta dal Governo, sull’approvazione del d.l. n. 138 del 2011 nel testo varato dal Senato. Successivamente è arrivato anche il voto definitivo di conversione del decreto.

L’Assemblea ha anche approvato diversi ordini del giorno, anche a firma dell’opposizione, mentre il Governo ne ha accolti numerosi che lo impegnano a adottare misure e ad intraprendere azioni in varie materie, tra cui: autonomie locali, disciplina degli enti pubblici, previdenza, ICT, giustizia, fisco, immobiliare, sviluppo economico e ambiente.

La legge 14 settembre 2011, n.148, e il decreto-legge 13 agosto 2011, n.138, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n.216 del 16 settembre.

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La gestione delle Entrate e nuovo Patto di stabilità nei Comuni. Un’indagine di Legautonomie

“Obiettivi, strategie, assetti e strumenti nella gestione delle entrate proprie”, questi i temi su cui Legautonomie sta svolgendo una ricerca. Il questionario è rivolto ai responsabili delle politiche finanziarie dei Comuni e ai dirigenti responsabili della loro attuazione.

In allegato pubblichiamo una nota introduttiva all’indagine con le modalità per la compilazione del questionario.

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Riforma del sistema delle Conferenze, al via l’esame del ddl

La Commissione Affari Costituzionali avvia domani l’esame del disegno di legge di riforma della conferenza Stato-Regioni, per l’istituzione e la disciplina della “Conferenza permanente dei livelli di governo”.

Pubblichiamo il testo del ddl “Delega al Governo per l’istituzione e la disciplina della Conferenza permanente dei livelli di governo” (C. 4567).

 

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Codice PA, approvazione definitiva

L’Assemblea della Camera ha approvato in via definitiva, giovedì 15 settembre, il disegno di legge, già approvato dalla Camera e modificato dal Senato, concernente “Disposizioni per la codificazione in materia di pubblica amministrazione.

Come ricordato dal relatore Orsini (PT), il provvedimento, durante il suo iter, è stato smembrato in più parti. Quella che la Camera sta esaminando riguarda la delega al Governo per la codificazione delle disposizioni vigenti in diverse materie riguardanti la pubblica amministrazione, compresa la legge n. 241 del 1990. I principi e i criteri della delega riguardano la ricognizione e abrogazione espressa delle disposizioni oggetto di abrogazione tacita o implicita, nonché di quelle che siano prive di effettivo contenuto normativo o siano comunque obsolete; l’organizzazione delle disposizioni per settori omogenei o per materie; il coordinamento delle disposizioni, apportando tutte le modifiche necessarie per garantire la coerenza giuridica, logica e sistematica e infine la risoluzione di eventuali incongruenze e antinomie, tenendo conto degli ordinamenti giurisprudenziali consolidati.

 

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