Razionalizzazione PA: in vigore il dl n. 101/2013. Alla Camera il ddl di conversione il legge del decreto

È in vigore dal 1° settembre 2013 il decreto-legge sulla razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni. Nel dettaglio sono previste misure per: il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione della spesa nelle pubbliche amministrazioni e nelle società partecipate; il potenziamento delle politiche di coesione; in materia ambientale.
Le disposizioni in materia di pubblico impiego sono intese a razionalizzare e ottimizzare i meccanismi assunzionali e di favorire la mobilità, nonché di garantire gli standard operativi e i livelli di efficienza ed efficacia dell’attività svolta dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco e in altri settori della pubblica amministrazione.
In allegato pubblichiamo il testo del ddl di conversione in legge del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, recante disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni (AS1015).

Per ottimizzare le attività volte ad assicurare la trasparenza dell’azione amministrativa e la prevenzione della corruzione nelle pubbliche amministrazioni è prevista anche una razionalizzazione delle attività di misurazione e valutazione della performance del personale attraverso una diversa attribuzione delle funzioni svolte dalla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche e dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni ;

Per rendere infine più efficace l’utilizzo, quantitativo e qualitativo, dei fondi europei, viene potenziato il coordinamento e il controllo sull’uso degli stessi e rafforzando l’azione di programmazione, coordinamento, sorveglianza e sostegno della politica di coesione, già spettante al Presidente del Consiglio dei Ministri;

Da ultimo inserite norme sul sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti e interventi finalizzati ad accelerare l’attuazione del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria di cui all’autorizzazione integrata ambientale rilasciata allo stabilimento ILVA di Taranto.

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Gioco d’azzardo: approvata mozione minoranza e odg

Governo battuto, sì alla moratoria di un anno di nuovi videopoker
L’Assemblea del Senato ha concluso la discussione di mozioni contro la diffusione del gioco d’azzardo con l’approvazione di un ordine del giorno, sottoscritto da Pd, Pdl, Sc, Misto-Sel e Gal, e della mozione della Lega Nord.
Con il parere contrario del Governo, infatti, è passata la mozione della Lega che impegna il Governo a varare in tempi rapidi una moratoria di dodici mesi sul gioco d’azzardo on line e sui giochi elettronici.
Respinta invece la mozione del Movimento 5 Stelle che prevedeva il divieto totale di pubblicità dei giochi d’azzardo, l’innalzamento della tassazione sui proventi da gioco d’azzardo, la tracciabilità dei flussi finanziari e la modifica della disciplina delle concessioni nel senso indicato dalla relazione presentata nel 2010 dalla Commissione antimafia.

L’ordine del giorno, votato anche dal M5S, impegna il Governo a:

– dare attuazione ai principi del decreto Balduzzi al fine di rendere più incisiva l’azione di contrasto al gioco d’azzardo patologico e al fine di aggiornare i livelli essenziali di assistenza con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette da questa patologia;

– assumere iniziative per garantire una maggiore tutela ai minori e alle persone vulnerabili;

– proseguire nella promozione d’iniziative di sensibilizzazione circa i rischi collegati al gioco;

– vietare la pubblicità dei giochi d’azzardo e di fortuna sui mezzi di comunicazione e informazione;

– elevare, in coerenza con la normativa europea, gli standard di accreditamento dei concessionari e i controlli sulla loro identità societaria;

– rafforzare, con riferimento alla tracciabilità del denaro, il sistema del conto dedicato e del registro scommesse;

– introdurre il divieto di partecipare a gare per il rilascio di concessioni in materia di giochi da parte di persone fisiche e giuridiche condannate per reati gravi;

– equiparare agli operatori legali le compagnie estere che esercitano in Italia senza licenza;

– prevedere maggiori poteri d’intervento dei sindaci;

– istituire meccanismi per verificare la maggiore età del giocatore;

– promuovere l’introduzione di una normativa europea omogenea;

– a valutare la possibilità nell’ambito della legge di stabilità di allineare l’aliquota IVA sui giochi.