In discussione congiunta a Montecitorio i disegni di legge di stabilità 2011 e di bilancio

Dopo il via libera al ddl stabilità dalla commissione Bilancio della settimana scorsa i i disegni di legge sul bilancio di previsione 2011-2013 e la legge di stabilità sono attualmente all’esame della Camera dei deputati.
Pubblichiamo in allegato i testi dei ddl.
 Nel maxiemendamento alla legge di stabilità del Governo è previsto uno stanziamento di 750 milioni di euro, destinati a: interventi a favore delle scuole non statali e private per un importo pari a 245 milioni; alla proroga della liquidazione della quota del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche vanno 100 milioni; 30 milioni sono per il settore editoriale; 25 milioni per il sostegno alle università non statali legalmente riconosciute; altri 350 milioni sono destinati a: adempimento degli impegni dello Stato italiano derivanti dalla partecipazione a banche e fondi internazionali; gratuità parziale dei libri di testo scolastici; stabilizzazione LSU. E’ prevista, inoltre, la proroga di sei mesi delle missioni militari di pace.

Per velocizzare i pagamenti dei Comuni nei confronti delle imprese fornitrici, è stato istituito un fondo nello stato di previsione del Ministero dell’interno con una dotazione di 60 milioni di euro per l’anno 2011 per il pagamento degli interessi passivi maturati dai comuni per il ritardato pagamento dei fornitori. Il Ministro dell’interno individua con proprio decreto, stabilendo modalità e criteri per il riparto del fondo fra gli enti virtuosi, i comuni che, avendo rispettato il patto di stabilità interno nell’ultimo triennio ed evidenziando un rapporto tra le spese per il personale e le entrate correnti inferiore alla media nazionale, possono accedere ai fondo.

Con modifiche al ddl bilancio si prevede: per i trasferimenti erariali compensativi dei mancati introiti ICI: 344 milioni per il 2011; incremento dei trasferimenti in favore delle regioni a statuto speciale (2,5 milioni); incremento delle risorse per l’integrazione europea e le risorse per l’autotrasporto; incremento risorse destinate alle spese di: funzionamento della Camera, Agenzia del demanio, ISTAT e personale degli Ente parco, ISPRA, e Istituto superiore di sanità; contratti di servizio della Rete ferroviaria italiana e del piano di ammodernamento degli autoveicoli dell’arma dei carabinieri.

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Varato dal Consiglio dei Ministri il pacchetto sicurezza 2

Il CdM del 5 novembre ha approvato il secondo pacchetto sicurezza, presentato dal ministro dell’Interno Maroni e articolato in due distinti provvedimenti: un decreto legge e un disegno di legge.
In allegato la bozza del Decreto che sarà pubblicato in G.U. nei prossimi giorni
 Nel dettaglio, il decreto legge prevede, tra le altre, le seguenti misure:

– reintrodotto l’istituto del cosiddetto arresto in flagranza differita, che consente l’arresto, entro 48 ore dagli eventi, di chi commette reati nel corso di manifestazioni sportive, sulla scorta di riprese video;

– ampliati i compiti e rafforzata la tutela penale degli incaricati del controllo negli stadi;

– potenziata l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata;

– rafforzata l’attività delle Forze di polizia all’estero e lo scambio di informazioni attraverso l’istituzione del Comitato per la programmazione strategica per la cooperazione internazionale di polizia (COPSCIP);

– affinate le norme introdotte con il Piano straordinario antimafia mediante disposizioni interpretative ed attuative;

– rafforzata l’azione dei sindaci, previa intesa con il prefetto, per assicurare il concorso delle Forze di polizia all’attuazione delle ordinanze in materia di sicurezza urbana;

– consentita la confisca delle cose utilizzate per commettere illeciti amministrativi anche in caso di pagamento in misura ridotta della sanzione pecuniaria.

L’intervento del Governo è stato completato e rafforzato da un disegno di legge, approvato su proposta del Ministro Maroni, che, fra l’altro:

– in materia di potenziamento dell’attività di contrasto alla criminalità organizzata: consente alla Magistratura ed alle Forze di polizia l’immediato utilizzo delle autovetture sequestrate dall’autorità giudiziaria;

– in materia di sicurezza urbana: prevede la possibilità di applicare le misure di prevenzione (per esempio il foglio di via) anche a chi esercita la prostituzione violando le ordinanze dei sindaci;

– in materia di immigrazione: prevede una delega al Governo per ridefinire le procedure di rinnovo del permesso di soggiorno, attraverso l’affidamento della competenza agli enti locali, in un’ottica di semplificazione e di ottimizzazione delle risorse; introduce l’espulsione del cittadino comunitario per motivi di ordine pubblico se questi permane sul territorio in violazione delle prescrizioni previste dalla direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini comunitari;

– in materia di carta d’identità elettronica: ponendo fine alla fase di sperimentazione, durata circa 10 anni, disciplina la nuova carta quale documento di identificazione e di sicurezza di tutti i cittadini sin dalla nascita, coerente con gli standard internazionali;

– in materia di accesso alla rete Wi.Fi: prevede il superamento delle restrizioni al libero accesso alla rete contenute nel cosiddetto “decreto Pisanu”, mantenendo tuttavia adeguati standard di sicurezza.

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