In discussione congiunta a Montecitorio i disegni di legge di stabilità 2011 e di bilancio

16 Novembre 2010 | Pubblicato in: News

Dopo il via libera al ddl stabilità dalla commissione Bilancio della settimana scorsa i i disegni di legge sul bilancio di previsione 2011-2013 e la legge di stabilità sono attualmente all’esame della Camera dei deputati.
Pubblichiamo in allegato i testi dei ddl.
 Nel maxiemendamento alla legge di stabilità del Governo è previsto uno stanziamento di 750 milioni di euro, destinati a: interventi a favore delle scuole non statali e private per un importo pari a 245 milioni; alla proroga della liquidazione della quota del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche vanno 100 milioni; 30 milioni sono per il settore editoriale; 25 milioni per il sostegno alle università non statali legalmente riconosciute; altri 350 milioni sono destinati a: adempimento degli impegni dello Stato italiano derivanti dalla partecipazione a banche e fondi internazionali; gratuità parziale dei libri di testo scolastici; stabilizzazione LSU. E’ prevista, inoltre, la proroga di sei mesi delle missioni militari di pace.

Per velocizzare i pagamenti dei Comuni nei confronti delle imprese fornitrici, è stato istituito un fondo nello stato di previsione del Ministero dell’interno con una dotazione di 60 milioni di euro per l’anno 2011 per il pagamento degli interessi passivi maturati dai comuni per il ritardato pagamento dei fornitori. Il Ministro dell’interno individua con proprio decreto, stabilendo modalità e criteri per il riparto del fondo fra gli enti virtuosi, i comuni che, avendo rispettato il patto di stabilità interno nell’ultimo triennio ed evidenziando un rapporto tra le spese per il personale e le entrate correnti inferiore alla media nazionale, possono accedere ai fondo.

Con modifiche al ddl bilancio si prevede: per i trasferimenti erariali compensativi dei mancati introiti ICI: 344 milioni per il 2011; incremento dei trasferimenti in favore delle regioni a statuto speciale (2,5 milioni); incremento delle risorse per l’integrazione europea e le risorse per l’autotrasporto; incremento risorse destinate alle spese di: funzionamento della Camera, Agenzia del demanio, ISTAT e personale degli Ente parco, ISPRA, e Istituto superiore di sanità; contratti di servizio della Rete ferroviaria italiana e del piano di ammodernamento degli autoveicoli dell’arma dei carabinieri.

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