Primo incontro tematico del progetto europeo per il Patto dei Sindaci promosso da Legautonomie

30 gennaio 2014 | Pubblicato in: News
Filippeschi: “Pisa è a disposizione per coordinare tutte le città che aderiscono in EU al Patto dei Sindaci”
“Affinare il coordinamento tra il Governo centrale e gli enti locali per essere più incisivi sul territorio in materia di sostenibilità ambientale e risparmio energetico”. Così Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e presidente nazionale di Legautonomie, ha aperto i lavori questa mattina alla prima iniziativa del progetto ENPCOM – European network for the promotion of the Covenant of Mayors – sulla rete europea per la promozione del Patto dei sindaci.
Il progetto è finanziato dall’Unione Europea e sostenuto da Legautonomie ed è diretto a promuovere e condividere le esperienze e le buone pratiche concernenti il percorso previsto dal Patto dei Sindaci, che ad oggi coinvolge 179 mln di abitanti e 5460 comuni in tutta Europa.

Questa mattina nella sala regia del Comune di Pisa 29 delegazioni provenienti da sette Paesi comunitari – Italia, Spagna, Svezia, Danimarca, Albania, Bulgaria e Croazia – hanno illustrato le politiche internazionali ed europee in materia di clima ed energia, analizzato e confrontato gli stili di vita energetici dei cittadini europei, e le politiche territoriali in materia di energia e di contrasto al cambiamento climatico, ossia le misure intraprese a livello locale per il raggiungimento della riduzione di almeno il 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020, tramite l’approvazione dei cosiddetti SEAP o PAES (Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile).

Partendo dall’esempio di Pisa, uno dei comuni più attivi a livello europeo da anni, il presidente di Legautonomie ha avanzato una serie di proposte per “rendere possibile il cambiamento delle nostre città, necessario per avere opportunità di crescita. Le potenzialità positive saranno colte solo se sapremo rilanciare le nostre migliori vocazioni e caratterizzazioni”.

“Per raggiungere l’obiettivo – ha proseguito Filippeschi – occorre innanzitutto eliminare la burocrazia che opprime gli enti locali, in modo da non essere penalizzati. A questo va poi aggiunto un necessario allentamento dei vincoli del Patto di stabilità come riconoscimento dell’azione virtuosa delle amministrazioni. Sarebbe inoltre interessante avere appositi investimenti finanziari in settori ambientali, per esempio stringendo convenzioni speciali con le banche e la Cassa depositi e prestiti, in modo da essere agevolati. In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo in Italia il governo può da questo punto di vista essere accanto agli enti locali con politiche di defiscalizzazione ad esempio, per supportare il lavoro dei sindaci e migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

Filippeschi ha concluso il suo intervento lanciando una proposta agli altri Comuni che aderiscono in tutta Europa al Patto dei Sindaci “La città di Pisa vuole mettersi a disposizione per coordinare tutte le città che hanno approvato il PAES. Siamo piuttosto attivi e possiamo essere una realtà di riferimento anche a livello europeo, per avere una strategia legata a obiettivi”.