Il comuni e la gestione delle entrate locali al convegno nazionale di Legautonomie

17 dicembre 2013 | Pubblicato in: Finanza territoriale
Dopo l’ennesima proroga all’uscita di Equitalia dal settore dell’accertamento e della riscossione delle entrate locali, Legautonomie ha presentato oggi in un convegno a Firenze la sua Rete di imprese per la riscossione, Legatel, ed il suo codice etico della riscossione, C.E.R.T.E.L., al quale le aziende della riscossione dovranno attenersi e che può rappresentare lo strumento a disposizione degli enti locali utile per costruire un corretto e trasparente rapporto tra l’amministrazione locale ed i propri contribuenti-cittadini.

“Quella delle modalità attraverso le quali i comuni accertano e riscuotono le loro entrate è una questione strategica per la loro funzione istituzionale e l’interesse delle comunità amministrate”. Così Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e presidente nazionale di Legautonomie, ha introdotto il convegno sui Comuni e la gestione delle entrate locali, i modelli organizzativi e la riforma della riscossione. “Si impongono nuovi modelli organizzativi per i Comuni nell’ambito della loro autonomia e potestà regolamentare”, prosegue Filippeschi. “Gli enti locali sono fortemente interessati all’esistenza di un mercato dei servizi effettivamente concorrenziale, che rappresenta di per sé un interesse pubblico, perché, se virtuoso, esso propaga i suoi effetti anche nell’organizzazione della pubblica amministrazione e nelle sue modalità operative e di erogazione dei servizi amministrativi, spingendola a migliorarsi e ad essere più efficiente.

E’ in questo contesto che è maturata la risposta di Legautonomie verso una evoluzione del sistema dell’accertamento e della riscossione delle entrate locali con modalità e strumenti più efficienti e trasparenti.

Perché ci sia, però, un mercato effettivamente concorrenziale al quale gli enti locali possano rivolgersi occorrono condizioni di parità tra gli operatori, e quindi occorre che anche gli enti locali siano in grado di accedere a tutti gli archivi informatici tributari della pubblica amministrazione e siano altresì dotati della strumentazione giuridica adeguata e di personale qualificato – anche questo è un tema da affrontare nell’ambito delle priorità dell’Agenda Digitale Italiana”.

“Come associazione delle autonomie locali – conclude Filippeschi – non intendiamo intervenire, e sarebbe sbagliato farlo, direttamente nel mercato o svolgere un ruolo che non ci compete. Riteniamo però che ci sia la necessità di confrontarci con un mercato effettivamente concorrenziale, con regole chiare e trasparenti e che per gli enti locali debba essere preservata la possibilità di scegliere la strada migliore per riscuotere le proprie risorse, recuperando e rafforzando le proprie capacità direzionali e di controllo anche, se non soprattutto, in un rapporto collaborativo con l’amministrazione centrale”.

In allegato il testo completo dell’intervento introduttivo del presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa Marco Filippeschi al convegno di Firenze.