Il progetto Move Up

19 novembre 2013 | Pubblicato in: Territorio

Lotta alle discriminazioni ed alla violenza, informazioni sull’uso consapevole delle tecnologie sono i due capisaldi di “Move Up – Destinazioni alternative”, iniziativa di prevenzione tra i giovani che coinvolge insegnanti, allievi e genitori di 474 scuole di tutte il Piemonte, nelle quali saranno distribuiti kit didattici ed organizzati momenti di riflessione ed animazioni teatrali.

Avvenuta durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale alle Pari opportunità, Giovanna Quaglia, il vicecomandante della Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, colonnello Pietro Dattuomo, ed il primo dirigente della Polizia di Stato Paola Capozzi, la presentazione di “Move up” ha aperto la settimana degli eventi dedicati alla Giornata mondiale contro la violenza alle donne che si celebra il 25 novembre.

“Questo progetto – ha puntualizzato l’assessore Quaglia – approfondisce in particolare tre temi di grande attualità tra i giovani: il rispetto della diversità, la prevenzione della violenza e l’uso consapevole delle nuove tecnologie. Si rivolge alle scuole primarie e secondarie e alle agenzie formative e si realizza con l’utilizzo di specifici kit didattici per gli insegnanti, con animazioni teatrali che coinvolgono in prima persona gli studenti e con incontri territoriali per i genitori che vedono il coinvolgimento dalla Polizia e dei Carabinieri sull’educazione alla legalità, sui reati che conseguono il bullismo e la violenza, sui pericoli della navigazione in rete e sull’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie. La risposta alle diverse forme di violenza che oggi caratterizzano il mondo giovanile può venire dall’attivazione del dialogo, dallo scambio di sinergie e della sensibilizzazione tra alunni, famiglie e docenti per acquisire una consapevolezza comune delle proprie azioni, fornire maggiore informazione, anche dal punto di vista delle condanne penali in cui si può incorrere, oltre agli strumenti di difesa”.

“Stiamo compiendo un grosso sforzo per fare crescere nei giovani l’educazione alla legalità – ha dichiarato Capozzi – ma Internet e le nuove tecnologie stanno moltiplicando i rischi. La collaborazione attraverso cui si sviluppa Move up permette di risparmiare risorse ed ottimizzare i risultati”, mentre il colonnello Dattuomo ha ricordato che “il contributo dell’Arma dei Carabinieri si è consolidato grazie all’esperienza maturata capillarmente sull’intero territorio con la partecipazione a tutte quelle iniziative legate alla cultura della legalità”.

Sul tema è intervenuto anche il presidente Roberto Cota: “Non abbassare la guardia contro la violenza rappresenta una priorità che la Regione Piemonte sente di dover onorare attraverso i migliori strumenti oggi a disposizione. La collaborazione in questa battaglia con le Forze dell’Ordine, che quotidianamente si confrontano sul campo col fenomeno, è quanto mai preziosa e può realmente aiutare tutti noi ad una corretta comprensione di questa vera e propria piaga della nostra società Prevenzione ed educazione sono le parole chiave su cui vogliamo insistere, soprattutto in riferimento alle nuove generazioni, alle quali dobbiamo dire che una società libera da ogni forma di violenza negli anni a venire è possibile, anche grazie al loro impegno”.

Tutto su Move Up : http://www.regione.piemonte.it/moveup/

Articolo tratto dal sito www.regionepiemonte.it