Legge di Stabilità 2014, al Senato iniziano le votazioni

19 novembre 2013 | Pubblicato in: News
Si apre oggi quella che, senza dubbio sarà la settimana decisiva per l’approvazione in Senato della Legge di Stabilità 2014. Smaltiti gli emendamenti in commissione Bilancio, ora serve la votazione finale di Palazzo Madama per far completare alla finanziaria il primo passaggio parlamentare.

Negli ultimi giorni, diversi emendamenti, bocciati o inseriti nel testo, hanno suscitato aspre polemiche, soprattutto per i settori che andavano a toccare.

Vendita spiagge: l’emendamento proposto congiuntamente da Pd e Pdl è stato dichiarato inammissibile, avrebbe prodotto una parziale esclusione dal demanio.

No tax area: l’idea era quella di alzare la no tax area per tutti, lavoratori e pensionati, fino ai 12.000 euro, mentre attualmente è a 8.000 euro per i primi e 7.500 per i secondi. La proposta è stata dichiarata irricevibile per problemi di copertura.

Canone Rai. Accolto l’emendamento che dovrebbe aumentare il costo del canone rai per i contribuenti di circa 6 euro, che finiranno in un apposito Fondo di nuova istituzione nel ministero per lo Sviluppo.

Sigarette elettroniche: è stato aggiunto alla fine una modifica che inciderebbe radicalmente la tassazione prevista sulle e-cig a partire dal primo gennaio, con flessione dell’imposta dal 58% al 25%.

Tuc: anche il Tributo unico comunale dovrebbe aver trovato spazio nella versione definitiva del testo in via di approvazione al Senato; viene istituito il Tributo unico comunale, imposta che graverà sui proprietari di immobili, escluse le prime case.

Cartelle esattoriali: tra le novità inserite nel testo modificato, ha trovato spazio anche un provvedimento che abbuona gli interessi per le cartelle ancora pendenti col fisco, se pagate immediatamente all’80%. In questo senso, stanno arrivando proposte di alzare la cifra al 100%.

In questa settimana potrebbero arrivare altri emendamenti del Governo alla legge di stabilità, sui cui nel pomeriggio cominceranno le votazioni in commissione Bilancio al Senato.

Sul versante della casa dovrebbe essere definitivamente sancita la cancellazione della rata Imu di dicembre sulle abitazioni principali. Lo stop per decreto legge potrebbe già arrivare con il Consiglio dei ministri che dovrebbe essere convocato domani, martedì 19 novembre, ma non dovrebbe riguardare i beni agricoli (terreni e case rurali), che dovrebbero infatti continuare a pagare l’imposta limitando così la “copertura” del provvedimento a circa 2 miliardi (si sarebbe saliti a 2,4 miliardi con i beni agricoli). Le risorse arriveranno in gran parte dall’aumento degli acconti fiscali per banche e assicurazioni: il nuovo tetto dovrebbe essere collocato tra quota 116% e 120 per cento.