Gioco d’azzardo: approvata mozione minoranza e odg

9 settembre 2013 | Pubblicato in: News
Governo battuto, sì alla moratoria di un anno di nuovi videopoker
L’Assemblea del Senato ha concluso la discussione di mozioni contro la diffusione del gioco d’azzardo con l’approvazione di un ordine del giorno, sottoscritto da Pd, Pdl, Sc, Misto-Sel e Gal, e della mozione della Lega Nord.
Con il parere contrario del Governo, infatti, è passata la mozione della Lega che impegna il Governo a varare in tempi rapidi una moratoria di dodici mesi sul gioco d’azzardo on line e sui giochi elettronici.
Respinta invece la mozione del Movimento 5 Stelle che prevedeva il divieto totale di pubblicità dei giochi d’azzardo, l’innalzamento della tassazione sui proventi da gioco d’azzardo, la tracciabilità dei flussi finanziari e la modifica della disciplina delle concessioni nel senso indicato dalla relazione presentata nel 2010 dalla Commissione antimafia.

L’ordine del giorno, votato anche dal M5S, impegna il Governo a:

– dare attuazione ai principi del decreto Balduzzi al fine di rendere più incisiva l’azione di contrasto al gioco d’azzardo patologico e al fine di aggiornare i livelli essenziali di assistenza con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette da questa patologia;

– assumere iniziative per garantire una maggiore tutela ai minori e alle persone vulnerabili;

– proseguire nella promozione d’iniziative di sensibilizzazione circa i rischi collegati al gioco;

– vietare la pubblicità dei giochi d’azzardo e di fortuna sui mezzi di comunicazione e informazione;

– elevare, in coerenza con la normativa europea, gli standard di accreditamento dei concessionari e i controlli sulla loro identità societaria;

– rafforzare, con riferimento alla tracciabilità del denaro, il sistema del conto dedicato e del registro scommesse;

– introdurre il divieto di partecipare a gare per il rilascio di concessioni in materia di giochi da parte di persone fisiche e giuridiche condannate per reati gravi;

– equiparare agli operatori legali le compagnie estere che esercitano in Italia senza licenza;

– prevedere maggiori poteri d’intervento dei sindaci;

– istituire meccanismi per verificare la maggiore età del giocatore;

– promuovere l’introduzione di una normativa europea omogenea;

– a valutare la possibilità nell’ambito della legge di stabilità di allineare l’aliquota IVA sui giochi.