Fisco, i lavoratori dell’amministrazione finanziaria dello Stato protestano

8 luglio 2013 | Pubblicato in: News
Il sindacato Confsal-Salfi ha lanciato la sua sfida al governo con una mobilitazione per il mancato rinnovo contrattuale e per la riqualificazione del settore, il tutto suffragato dalla raccolta di circa 5000 firme che la federazione consegnerà nei prossimi giorni al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni.

Sindacato maggioritario del settore agenziale (oltre 50.000 lavoratori tra Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e Area Monopoli) con il 18%, il Confsal-Salfi contesta il blocco dei contratti del p.i. sia per motivi di legittimità istituzionale che per questioni di parità di trattamento, e quindi di equità, anche all’interno degli stessi comparti pubblici. “Non solo reclamiamo lo sblocco del rinnovo contrattuale ma rivendichiamo un diverso trattamento retributivo e un’altra considerazione” dichiara il segretario generale, Sebastiano Callipo.
“Siamo una categoria di lavoratori competenti e professionali che dal 2009 ha subito una perdita del potere d’acquisto di oltre il 40 per cento. Dobbiamo gestire, ogni giorno, la reazione negativa dei contribuenti, a fronte di sempre minori risorse economiche e di personale. Purtroppo, il pernicioso mix di disinteresse politico e d’ingerenza clientelare della politica ha avvilito l’amministrazione finanziaria, cui oggi viene chiesto, per risanare i conti, di procedere senza guardare in faccia nessuno. Ma è necessario questo fisco monstrum?”.
Nel corso della conferenza stampa verrà distribuita una scheda con le somme che ciascuna agenzia ha contributo a raccogliere nelle casse dello stato nel 2012 a fronte dei tagli lineari e da spending review subiti e ancora in programma per i lavoratori del settore. Un’altra scheda renderà chiaro il carico di lavoro di accertamento fiscale che d’ora in poi passerà attraverso il bisturi maneggiato dai lavoratori dell’agenzia delle entrate, con una previsione per tutto il 2013 (parte del piano aziendale è stata appena presentata). Un’ultima scheda illustrerà le proposte concrete per migliorare il rapporto fisco-contribuente e per far funzionare bene l’amministrazione finanziaria dello stato.