Comitato riforme costituzionali: la commissione AA.CC. del Senato licenzia il testo per l’Aula

4 luglio 2013 | Pubblicato in: News

Con il voto contrario di SEL e del M5S, la Commissione affari costituzionali del Senato ha licenziato per l’Aula il testo per l’istituzione del Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali, con una modifica. Tra le forze politiche è stato raggiunto un accordo che sgombra il campo sia dai dubbi interpretativi riguardanti le modifiche strettamente legate ai Titoli della Parte II della Costituzione sia dagli equivoci e dalle polemiche sui temi della giustizia e delle riforme elettorali.

 All’articolo 2, si chiarisce infatti che il Comitato esamina i progetti di legge di revisione costituzionale degli articoli dei Titoli I, II, III e V della Parte Seconda della Costituzione, nonché i conseguenti progetti di legge ordinaria di riforma dei sistemi elettorali ed elabora le modificazioni a disposizioni della Costituzione nonché i conseguenti testi di legge ordinaria in materia elettorale che si rendano eventualmente necessari per assicurare la coerente definizione dell’assetto istituzionale.

Da segnalare anche l’articolo aggiuntivo 2-bis, a firma Celderoli (LNA), volto a prevedere che Comitato dispone la consultazione delle autonomie territoriali a fini di coinvolgimento nel processo di riforma.

L’Assemblea ha inserito il ddlc nel calendario della settimana dal 9 al 12 luglio. Il termine per presentare gli emendamenti in Aula scade l’8 luglio.

In allegato il testo comprensivo delle modifiche apportate (Ddlc S.813 e S.343).

Approfondimenti.

Riforme, Letta nomina la commissione dei 35 saggi. I nomi
Il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha scelto i componenti della commissione per le riforme costituzionali. I componenti della commissione – che saranno ricevuti giovedì 6 giugno pomeriggio al Quirinale – sono professori, costituzionalisti, qualche politico di lungo corso ma qui in veste di esperto.
Trentacinque esperti del diritto con funzione consultiva rispetto al governo, lavoreranno nel tempo necessario al Parlamento per approvare il ddl costituzionale che definirà l’iter delle riforme. Fino a quando cioè saranno le Camere a entrare nel merito, probabilmente dopo l’estate.
Accanto ai 35 esperti che aiuteranno il Governo a mettere a punto le riforme costituzionali, ci saranno altri 7 accademici che si occuperanno di redigere materialmente i testi.

Per approfondimenti al link:

http://www.legautonomie.it/Documenti/Dossier/Riforme-istituzionali-Dossier-di-Legautonomie

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