D.l. n. 54/13, IMU e CIG: i testi degli emendamenti

10 giugno 2013 | Pubblicato in: Finanza territoriale
Presso le Commissioni riunite finanze e lavoro della Camera si è concluso l’esame preliminare sul provvedimento. Il seguito della seduta è stato rinviato a martedì 11 giugno, nel corso della quale saranno dichiarati i giudizi di ammissibilità sulle proposte emendative presentate e saranno espressi i pareri dei relatori e del Governo.
Pubblichiamo in allegato i testi degli emendamenti al decreto-legge n.54/2013 in materia di sospensione dell’IMU e CIG.

L’on. Fontana (PD) ha rilevato la necessità di provvedere ad un ulteriore stanziamento di risorse, nel caso in cui esse si rilevassero insufficienti per l’anno 2013, come appare probabile in base a quanto emerso nel corso delle audizioni dei soggetti interessati. Rilevato, inoltre, come il necessario e comprensibile finanziamento degli ammortizzatori in deroga avvenga attraverso uno spostamento di risorse che incide negativamente sulle politiche attive del lavoro, ha auspicato che il Governo, come già preannunciato dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, possa quanto prima provvedere a un sollecito ripristino delle relative risorse. L’onorevole si è poi soffermata sulle modalità di concessione degli ammortizzatori sociali a livello regionale, rilevando una difformità nell’utilizzo delle risorse tra regione e regione, che in taluni casi sfocia in veri e propri arbitri, invocando, quindi, un attento monitoraggio circa l’andamento della spesa per gli ammortizzatori sociali da parte delle autonomie territoriali, nonché, da parte del Governo, dati attendibili circa l’utilizzo delle relative risorse da parte delle regioni, anche specificando l’ammontare degli stanziamenti trasferiti alle singole amministrazioni, le modalità di concessione, le causali, le previsioni di spesa, oltre che le anticipazioni effettuate, nonché la platea dei beneficiari. L’acquisizione di tali dati è necessaria, anche in prospettiva dell’adozione del decreto interministeriale previsto dall’articolo 4 del decreto-legge, ai fini di una corretta individuazione dei criteri di concessione dei trattamenti di sostegno del reddito. In proposito, l’onorevole ha sollecitato chiarimenti circa i tempi di adozione di tale decreto interministeriale, spiegando come sia possibile armonizzare la definizione dei nuovi criteri di concessione con le anticipazioni dei trattamenti già autorizzate dalle regioni sulla base del criterio della sola “spesa storica”, per le quali in taluni casi le risorse appaiono largamente insufficienti.

Il Sottosegretario Dell’Aringa ha fatto notare che il provvedimento, limitatamente al finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, pur non essendo risolutivo delle problematiche occupazionali, offre comunque un primo, importante, intervento di sostegno ai lavoratori in difficoltà, nel tentativo di allentare le forti tensioni sociali prodottesi a causa della crisi economica. Rispondendo al deputato Fontana, il Sottosegretario ha segnalato come non sia sempre agevole stimare l’andamento della spesa per gli ammortizzatori sociali, in quanto le regioni, che ne deliberano la concessione in base agli accordi sottoscritti con le parti sociali e dovrebbero rispettare il budget assegnato, non agiscono sempre alla stregua di criteri di erogazione certi: ciò porta, in taluni casi, a un mancato utilizzo di una parte delle risorse stanziate e, in altri casi, a uno “sforamento” rispetto ai vincoli di bilancio. Nel riconoscere che le regioni hanno fatto largo uso di tale strumento, a volte in modo improprio, egli ha assicurato, proprio al fine di tenere maggiormente sotto controllo l’andamento della spesa a livello locale e programmare uno stanziamento di risorse adeguato, l’impegno del Governo a rafforzare le relative attività di monitoraggio e a rendere pubblici i dati a tal fine acquisiti.

Il Sottosegretario ha poi evidenziato come il decreto interministeriale previsto dall’articolo 4 del decreto-legge, che sarà a breve predisposto di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, proprio al fine di definire più credibili criteri di concessione degli ammortizzatori in deroga, sarà preceduto da una necessaria interlocuzione con le regioni e le organizzazioni sindacali, riservandosi, in proposito, di trasmettere al Parlamento le informazioni richieste sull’andamento della spesa in materia.

Soffermandosi, infine, sui profili di copertura finanziaria, il Governo provvederà a reintegrare le risorse destinate al finanziamento della CIG in deroga, che sono state parzialmente sottratte ai fondi per la contrattazione di secondo livello e per la formazione professionale continua dei lavoratori: il temporaneo spostamento di tale risorse per la copertura degli interventi di sostegno al reddito non pregiudicherà in ogni caso l’attuazione degli obiettivi di politica attiva originariamente programmati.

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