Attuazione pareggio bilancio: la Camera approva

17 dicembre 2012 | Pubblicato in: News
L’Assemblea della Camera ha approvato con 442 voti favorevoli e 3 contrari il ddl che reca l’attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell’articolo 81, sesto comma, della Costituzione, come modificato dalla Commissione bilancio.

Duilio (PD), in qualità di relatore, ha ricordato come la proposta di legge rinforzata realizza, in base agli impegni assunti in ambito europeo, la costituzionalizzazione delle regole di bilancio, con l’intento di limitare il ricorso all’indebitamento e di garantire la sostenibilità del debito pubblico nel medio e lungo periodo.

Il fulcro della riforma costituzionale è rappresentato dal principio dell’equilibrio di bilancio che vincola tutte le pubbliche amministrazioni e rappresenta lo strumento per assicurare il pareggio del conto economico delle pubbliche amministrazioni, rilevante al fine del rispetto dei livelli di indebitamento e di debito pubblico indicati dal Patto di stabilità, in attuazione all’ordinamento dell’Unione europea. La bussola del sistema continua ad essere costituita dal rispetto dei due parametri del rapporto tra il disavanzo pubblico e il prodotto interno lordo, che non deve superare il 3 per cento, e tra il debito pubblico e il prodotto interno lordo, che non deve superare il 60 per cento. La disciplina è stata articolata in modo tale da risultare idonea a consentire il recepimento del cosiddetto Fiscal compact, sul coordinamento e sulla governance dell’Unione economica e monetaria.

La legge disciplina anche i contenuti della legge di bilancio, recando inoltre norme relative alle funzioni di controllo della Corte dei conti sui bilanci delle amministrazioni pubbliche; oltre alla sostanziale costituzionalizzazione del principio di virtuosità degli enti locali, viene inoltre prevista l’istituzione dell’organismo indipendente denominato Ufficio parlamentare di bilancio, avente le funzioni di analisi e verifica degli andamenti di finanza pubblica e valutazione dell’osservanza delle regole di bilancio.

L’Assemblea ha approvato ulteriori modifiche tra cui:

– per «saldo netto da finanziare o da impiegare» si intende il risultato differenziale tra le entrate tributarie, extratributarie e da alienazione e ammortamento di beni patrimoniali e da riscossione crediti e le spese correnti e in conto capitale;

– per eventi eccezionali, da individuare in coerenza con l’ordinamento dell’Unione europea, si intendono: periodi di grave recessione economica ivi incluse le gravi crisi finanziarie relativi anche all’area dell’euro o all’intera Unione europea;

– regioni ed enti locali, nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dell’equilibrio dei bilanci, possono destinati i saldi positivi anche al finanziamento di spese di investimento con le modalità previste dall’articolo 10;

– inserita una clausola di salvaguardia per le regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano;

– la Corte dei conti svolge il controllo successivo sulla gestione dei bilanci degli enti di cui agli articoli 9 e 13, ai fini del coordinamento della finanza pubblica e dell’equilibrio dei bilanci di cui all’articolo 97 della Costituzione.