Province, Filippeschi: “Mancate riforme province e legge elettorale sono schiaffo in faccia a cittadini, Pdl pagherà alto prezzo”

13 dicembre 2012 | Pubblicato in: News
“L’affossamento della riforma delle province e la mancata nuova legge elettorale sono uno schiaffo in faccia ai cittadini. Il Pdl ne è pienamente responsabile e pagherà un alto prezzo anche per questo. Si è scelto per la conservazione e la confusione. Le autonomie locali così ricevono un altro colpo e si determina una situazione caotica. Nonostante le dispute territoriali, c’era stato un concorso positivo al miglioramento del decreto e l’unica riforma istituzionale della legislatura si poteva approvare con vasto consenso. Di certo con il consenso dei cittadini e delle rappresentanze sociali”.
Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie, commenta la decisione presa in Senato per l’opposizione del Pdl di non procedere alla conversione del decreto sul riordino delle province.

“In tutta l’Europa esistono enti intermedi fra comuni e regioni. Era stato raggiunto un punto di equilibrio importante, determinando la dimensione di una provincia più grande e con importanti e delimitate funzioni, con una struttura più leggera e costituita come emanazione dei comuni. Non era certo la riforma organica della Carta delle autonomie – aggiunge Filippeschi – ma rappresentava comunque una riforma vera”.

“Ora serve togliere gli enti locali dall’emergenza che è, insieme, ordinamentale e finanziaria. Il governo in carica deve agire rapidamente. Poi, in vista delle elezioni, saranno i programmi a parlare – conclude Filippeschi – e le rappresentanze delle autonomie locali dovranno pretendere grande chiarezza di obiettivi e d’impegni e chiedere un patto chiaro di riforma che sia proposto direttamente ai cittadini, che vincoli i parlamentari che saranno eletti”.