D.l. n.179/2012 – Crescita 2: termine emendamenti

11 dicembre 2012 | Pubblicato in: Sviluppo & innovazione
Le Commissioni riunite Attività produttive e Trasporti della Camera hanno fissato per il 10 dicembre, alle ore 13:30, il termine per la presentazione di emendamenti al d.l. n. 179 (Crescita 2). Il provvedimento sarà in Aula dal 12 dicembre. (C5626)
Si ricorda che il provvedimento deve essere convertito in legge entro il 18 dicembre.
 

Ricordiamo che lo scorso 6 dicembre è stata votata la fiducia al Governo su un maxiemendamento interamente sostitutivo del secondo decreto-legge sulla crescita e lo sviluppo, il d.l. n.179/2012, con 127 voti favorevoli.
A seguito dei rilievi mossi dalla Commissione bilancio per problemi di copertura finanziaria, nel maximenedamento non sono state inserite tre delle proposte avanzate in Commissione: i commi 7-bis, 7-ter e 7-quater dell’articolo 33, che dispongono un onere strutturale di 150 milioni di euro, a decorrere dal 2013, per la realizzazione del sistema digitale radiomobile per le forze di polizia; il comma 55 dell’articolo 34, ove si prevede la possibilità di procedere ad una vendita a prezzo ridotto oppure ad affitti a canone sostenibile degli immobili ad uso residenziale degli enti previdenziali pubblici; i commi da 2-quinquies a 2-decies dell’articolo 33, che consentono l’erogazione di un’agevolazione fiscale, sotto forma di credito d’imposta, in favore delle infrastrutture già aggiudicate, senza alcuna procedura di controllo preventivo, al contrario di quanto previsto dal decreto-legge nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati.

Invece sull’articolo 34-duodecies, che proroga fino al 31 dicembre 2020 la durata delle concessioni balneari, la Commissione ha ribadito un parere di contrarietà semplice. Il testo è rimasto dunque invariato.

Il sottosegretario Polillo, per quanto attiene alle altre previsioni del maxiemendamento che recano lacune di minore gravità sul piano della copertura, ha preannunciato l’impegno del Governo ad apportare le dovute modifiche in sede di esame del disegno di legge di stabilità 2013.

Il Ministro dello sviluppo economico, Passera, ha ricordato alcuni punti essenziali del provvedimento. Con l’applicazione dell’Agenda digitale aumentano fortemente i servizi digitali per i cittadini, rendendo obbligatorio, anche per la pubblica amministrazione, comunicare attraverso la posta elettronica certificata e pubblicando on line i dati in formato aperto e riutilizzabile da tutti. Significativi risparmi di spesa e maggiore efficienza arriveranno poi, per esempio, dalla digitalizzazione delle notifiche e delle comunicazioni giudiziarie, che assicureranno il mantenimento del principio di prossimità del servizio giustizia nei confronti di cittadini e imprese. Viene inoltre integrato il piano finanziario necessario all’azzeramento del divario digitale per quanto riguarda la banda larga: 150 milioni di euro stanziati per il Centro-Nord, che intendono mobilitare almeno altrettante risorse regionali e private e che vanno ad aggiungersi a quelle già disponibili per la banda larga e ultralarga nel Mezzogiorno, per un totale di 750 milioni di euro. Per la prima volta nell’ordinamento del nostro Paese viene introdotta la definizione di impresa innovativa (start up), della quale gli spin off universitari non sono che una delle tipologie. In Commissione sono state aggiunte inoltre altre norme di rilievo. In particolare, le misure sulle obbligazioni societarie, che introducono una ulteriore semplificazione per l’emissione di corporate bond e di cambiali finanziarie; i miglioramenti in tema di start up, che estendono la platea dei potenziali beneficiari; la bigliettazione elettronica con strumenti di pagamento in mobilità con addebito diretto su credito telefonico; il MOSE, che trova un punto di equilibrio tra le istanze del Comune di Venezia, la necessità di salvaguardare la realizzazione dell’opera e le esigenze di copertura sorte in Commissione bilancio. Segnalato anche l’emendamento sulla Cassa depositi e prestiti, che disciplina le modalità di conversione delle azioni privilegiate detenute dalle fondazioni, sanando un ambito di possibile controversia con gli azionisti privati e garantendo così la continuazione di una partnership di grande utilità per il Paese; l’emendamento relativo alle banche popolari, che trova un punto di compromesso, cercando al contempo di tutelare le peculiarità del modello consortile e di conseguire una maggiore apertura degli assetti proprietari e gestionali rispetto alla situazione attuale; l’emendamento relativo al ponte sullo Stretto di Messina, che permette di rimandare una decisione che oggi non potrebbe che essere negativa, minimizzando gli oneri e i rischi per l’erario; la disciplina delle modalità di acquisto di software nelle diverse modalità (software libero, riuso, licenza d’uso di software proprietario) da parte della PA; il consolidamento dei centri elaborazione dati nella pubblica amministrazione, oltre ai testi recanti ulteriori semplificazioni in materia di agricoltura, settore energetico e infrastrutture e interventi a favore delle piccole e medie imprese in tema, ad esempio, di contratti di rete e di quote riservate alle piccole e medie imprese in grandi progetti di ricerca.

Sull’articolo 14, che consente di installare le antenne necessarie per lo sviluppo di Internet in prossimità degli impianti già esistenti, evitando di riempire i tetti di migliaia di altre antenne. Passera ha rilevato che questo limita l’aumento dell’esposizione complessiva della popolazione che, in caso di antenne collocate a maggiore distanza dagli impianti già esistenti, sarebbe più elevato. Sempre al fine di evitare un aumento dell’esposizione, vengono inoltre introdotti nuovi parametri di misurazione volti a proteggere le abitazioni dove vivono le persone rispetto agli altri edifici. In tal modo si evita di aumentare i limiti di legge di esposizione ai campi elettromagnetici, limiti che comunque sono tra i più bassi del mondo. Il Ministro ha ricordando che non su tutti gli inserimenti il Governo si è trovato d’accordo con le decisioni della Commissione, segnalando, nello specifico, il rischio di trovarsi non in linea con le normative europee in tema di concessioni.

Dichiarazioni di voto

In dissenso dal Gruppo, ha votato contro il provvedimento la senatrice Castiglione (Coesione Nazionale), richiamando l’attenzione sulla continuità territoriale.

Per il Pdl, i senatori Lauro, Gallone, Boldrini e Ladu hanno criticato i maggiori oneri fiscali a carico delle compagnie aeree operanti in Italia, votando contro, mentre non hanno partecipato al voto di fiducia, a causa del giudizio negativo espresso dal Ministro Passera sul Governo Berlusconi, i senatori Giovanardi, Battaglia, Matteoli e Scarpa Bonazza Buora. A seguito di quest’ultima presa di posizione, si è svolto un dibattito sulle conseguenze politiche. La senatrice Finocchiaro (PD) ha sollecitato un intervento del Presidente della Repubblica.

Il senatore Gasparri (PdL) ha ricordato che il suo Gruppo ha sempre sostenuto con responsabilità e generosità il Governo e ha contribuito a riscrivere la legge di stabilità.

Il senatore Belisario (IdV) ha invitato il Presidente della Repubblica a prendere atto del venire meno della maggioranza che sostiene il Governo.

I senatori D’Alia (UDC) e Valditara (ApI-FLI) hanno sottolineato la gravità, sotto il profilo della sostanza e della forma, della decisione del PdL.

Per il Pdl il senatore Pisanu, che in dissenso dal Gruppo ha votato la fiducia, ha invitato il Presidente del Consiglio ad intervenire per ricostituire la maggioranza che lo ha sostenuto inizialmente.

A detta del senatore Bricolo (LNP) si è aperta una crisi di Governo ed è auspicabile che la svolta del PdL sia confermata.

Per Coesione Nazionale, il senatore Viespoli ha osservato che le prese di posizione di alcuni Ministri hanno alimentato tensioni, invitando il Premier a indicare un percorso per portare a termine la legislatura.

Prima di licenziare il testo, in Commissione industria sono stati accolti come raccomandazione due ordini del giorno.

Il primo odg si sofferma sull’articolo 5-bis del decreto-legge n. 1/2012 (legge n. 27/2012), che ha previsto un nuovo modello di finanziamento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. In proposito, risulta opportuno individuare modalità interpretative della norma volte ad assicurare l’onere di contribuzione secondo parametri proporzionati e non discriminatori. L’interpretazione della norma in questione dovrebbe consentire di tenere conto delle esigenze di non duplicazione del contributo e, pertanto, il tetto massimo alla contribuzione dovrebbe essere applicato non alla singola società ma al gruppo di società, affinché non siano penalizzate le imprese organizzate in più società sotto lo stesso controllo. Si dovrebbe, inoltre, evitare la duplicazione del contributo che si realizzerebbe ponendo lo stesso a carico sia delle società consortili che dei consorzi cui le società consorziate aderiscono. Con l’odg si auspica, che, dal 2014, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nell’ambito della propria autonomia, in un’ottica di trasparenza e accountability, sottoponga il bilancio preventivo e la quantificazione dell’aliquota di contribuzione al parere obbligatorio e non vincolante di un comitato di garanzia, composto da personalità di riconosciuta indipendenza e professionalità.

Il secondo odg riguarda l’articolo 15 del d.l. che introduce al comma 4 un obbligo di accettazione dei pagamenti a mezzo carte di debito dei soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazioni dei servizi, anche professionali. In proposito, si impegna il Governo a prevedere, in sede di definizione della disciplina di attuazione della disposizione, che siano disciplinati gli importi minimi di accettazione dei pagamenti e che tali importi minimi siano coerenti con la sostenibilità delle commissioni a carico dei venditori e con la loro riduzione alla stregua delle misure di cui all’articolo 12, comma 9 del decreto legge n. 201/2011 e successive modificazioni. L’articolo 12, comma 9 del d.l. n. 201/2011 ha previsto la costituzione di un tavolo di lavoro, coordinato dal MEF, per la definizione di “regole generali per assicurare una riduzione delle commissioni a carico degli esercenti in relazione alle transazioni effettuate mediante carte di pagamento tenuto conto della necessità di assicurare trasparenza e chiarezza dei costi, nonché di promuovere l’efficienza economica nel rispetto delle regole di concorrenza”.

In sintesi gli articoli prevedono norme in materia di: Agenda digitale italiana e documento digitale unificato e finanziamento dell’ISTAT; Anagrafe nazionale della popolazione residente; Censimento popolazione e Archivio nazionale strade e numeri civici; Domicilio digitale del cittadino; PEC- indice nazionale indirizzi imprese e professionisti; Trasmissione contratti PA e conservazione atti notarili; Semplificazione della tenuta dei libri sociali; Trasmissione telematica certificazioni di malattia nel settore pubblico; Misure per l’innovazione dei sistemi di trasporto; Dati di tipo aperto e inclusione digitale; Acquisizione software PA; Fascicolo elettronico studente universitario e università; Libri e centri scolastici digitali; Credito d’imposta offerta on line di opere dell’ingegno; Sanità digitale; Fascicolo sanitario elettronico e sorveglianza sanitaria; Prescrizione medica e cartella clinica digitale; Settore sanitario e spesa farmaceutica; Carta dei diritti; Azzeramento del divario digitale e moneta elettronica; Diffusione tecnologie digitali; Pubblicità dei lavori parlamentari; Pagamenti elettronici; Giustizia digitale; Biglietti di cancelleria, comunicazioni e notificazioni per via telematica; Modifiche legge fallimentare e dlg n. 270/1999; Modificazioni legge n. 3/2012 (crisi da sovraindebitamento); Ricerca, innovazione e comunità intelligenti; Grandi progetti di ricerca e innovazione e appalti precommerciali; Comunità intelligenti; Informatizzazione attività Corte dei Conti; Interventi urgenti connessi all’attività di protezione civile; Assicurazioni, mutualità e mercato finanziario; Individuazione e contrasto frodi assicurative; Concorrenza e tutela consumatore nel mercato assicurativo; Misure per le società cooperative e di mutuo soccorso; Autorità nazionali vendite allo scoperto; Start-up innovativa e incubatore certificato; Raccolta capitale di rischio – crowdfunding; Ulteriori misure per la crescita del paese; Realizzazione di nuove infrastrutture; Anagrafe unica delle stazioni appaltanti; Svincolo garanzie di buona esecuzione; Requisito della cifra di affari realizzata; revisione triennale dell’attestato SOA; Siti e infrastrutture digitali del Paese; Dissenso in Conferenza dei servizi; Attività produttive, infrastrutture, servizi pubblici locali, beni culturali, comuni; Autorità Nazionale Anticorruzione; Imprese turistico-balneari e concessioni demaniali; Piano del turismo; Depositi prodotti energetici – crediti accisa; registro imprese di pesca; Riordino servizi automobilistici sostitutivi; Programmi di edilizia residenziale; Collegamento stabile viario e ferroviario tra Sicilia e continente; Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale; Desk Italia Sportello Unico Attrazione Investimenti Interi; Confidi, strumenti di finanziamento e reti d’impresa; Cessione di prodotti agricoli e agroalimentari; Testo Unico bancario e creditizio; Zone Urbane ricadenti nell’Obiettivo Convergenza; Zone a burocrazia zero.

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