Province e città metropolitane, D.l.188/2012: Commissione questioni regionali dà parere favorevole

3 dicembre 2012 | Pubblicato in: News
La Commissione per le questioni regionali si è espressa sul decreto-legge in materia di Province e Città metropolitane (S. 3558). Il parere è favorevole a condizione che:
– sia stabilito che gli obiettivi perseguiti dal provvedimento siano attuati con il pieno coinvolgimento delle regioni e sia altresì salvaguardata la competenza regionale a definire indirizzi e parametri sull’organizzazione dei compiti e delle funzioni, di pertinenza regionale, trasferite dalle province agli enti locali;

– sia precisato che le previsioni sul riordino delle province siano adottate in conformità agli Statuti speciali e relative norme di attuazione, al dettato costituzionale ed alla legge delega sul federalismo fiscale e dei decreti legislativi di attuazione della medesima;

– sia stabilito che le previsioni recate dal testo non alterino le relazioni intercorrenti tra gli organi della provincia, presidente, consiglio e giunta, e che non si proceda alla soppressione di alcuno dei medesimi organi fino alle elezioni dei nuovi organi;

– siano previste apposite norme in materia di mobilità del personale degli enti locali interessati al riordino delle province, tra cui l’obbligo di concertazione con i rappresentanti del personale e delle autonomie territoriali;

– in ordine ai nuovi criteri di individuazione dei capoluoghi di provincia, sia precisato che rimane fermo il principio fissato dal comma 4-bis dell’articolo 17 della legge 7 agosto 2012, n. 135, secondo cui, in esito al riordino delle province, assume il ruolo di comune capoluogo delle singole province il comune già capoluogo di provincia con maggior popolazione residente, salvo il caso di diverso accordo tra i comuni già capoluogo di ciascuna provincia oggetto di riordino;

– sia previsto che il processo di riordino debba estendersi anche agli uffici territoriali del Governo in parallelo alle misure di riassetto degli enti locali, tenendo conto delle dimensioni territoriali e della popolazione delle nuove province; sia altresì precisato che la consultazione ivi prevista sia attuata, oltre che con gli enti locali, anche con le regioni;

– sia precisato che le regioni possono delegare funzioni non solo ai comuni ma anche alle nuove province e che, fino all’approvazione di apposite leggi regionali di riordino, rimangano in capo alle province le funzioni attualmente delegate dalle regioni;

– siano adeguatamente riformulate le norme su Roma Capitale, al fine di evitare l’eventuale compresenza di un sindaco metropolitano e di un sindaco della città di Roma, entrambi direttamente eletti;

Inoltre si chiede di valutare le criticità che si andranno a determinare a seguito della coincidenza dei confini territoriali di provincia e regione in Basilicata, Molise e Umbria.

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