Corruzione politica, Filippeschi: “Subito la legge. Bene Napolitano e Monti. Rilanciare la ‘Carta di Pisa’ come codice etico di autodisciplina e trasparenza degli amministratori pubblici”

27 settembre 2012 | Pubblicato in: News
“La personalizzazione esasperata della politica ammazza la democrazia e fa tabula rasa di ogni regola. Il parlamento deve approvare subito la legge anticorruzione e serve una legge sui partiti politici, che condizioni ogni finanziamento a regole ferree. Ma anche noi sindaci dobbiamo fare la nostra parte. Per questo si deve rilanciare la Carta di Pisa, il codice etico che detta regole molto serie di autodisciplina e per la trasparenza degli amministratori pubblici. Un codice elaborato da esperti nella lotta contro la corruzione e le mafie”.
Così il presidente nazionale di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, che stamani ha partecipato all’incontro convocato da Pierluigi Bersani per discutere sulla Carta degli Intenti del Pd riproponendo la “Carta di Pisa”, nata da un’iniziativa dell’associazione per la difesa della legalità Avviso Pubblico, dell’Università e del Comune di Pisa.
Corruzione politica, Filippeschi: "Subito la legge. Bene Napolitano e Monti. Rilanciare la 'Carta di Pisa' come codice etico di autodisciplina e trasparenza degli amministratori pubblici”

“Il berlusconismo e il suo disprezzo per le regole non sono solo una caratteristica della destra. C’è un tentativo estremo di privatizzare l’intera politica italiana, anche nell’altro campo, cavalcando la crisi democratica e completando la distruzione delle risorse di riscatto civile del paese. Non a caso il miliardario leader del Pdl proprietario di tv se la prende, in modo indistinto, col finanziamento pubblico della politica. Le lobbies grandi e piccole vogliono il potere assoluto. Per questo vanno benissimo i Batman, che sono servi nati non a caso col sistema della preferenza e poi ben foraggiati, con le loro corti indecenti. Per mantenere i suoi servi il potere vero, quello che a Roma fà affari di migliaia di milioni, metteva ben in conto qualche decina di milioni di soldi pubblici straziati per i vizi della casta servile.

In ogni caso serve il coraggio di distinguersi e di non accettare passivamente la deriva del malgoverno e del malcostume. Legautonomie fa proprio l’appello di Napolitano e Monti e sostiene la battaglia per un’immediata approvazione della legge contro la corruzione. Mentre promuoverà per tutti i comuni e le province il Codice Etico, in collaborazione con l’associazione Avviso Pubblico”.