D.l. Crescita, via libera con fiducia dal Senato

28 agosto 2012 | Pubblicato in: Sviluppo & innovazione
L’Assemblea del Senato, con un voto di fiducia (216 sì, 33 no e 4 astenuti), ha convertito definitivamente in legge il decreto-legge recante misure urgenti per la crescita del Paese.
D.l. Crescita, via libera con fiducia dal Senato

Nella discussione è intervenuto anche il Ministro Passera che ha evidenziato la complessità del provvedimento che rispecchia i vari capitoli dell’agenda per la crescita. Ricordando le misure avviate Passera ha ricordato: i 20 miliardi di assicurazione per rendere bancabili le piccole e medie imprese; i 14 miliardi per premiare, sotto forma di ACE e di IRAP, le aziende che decidono di investire, di crescere, di patrimonializzarsi; le liberalizzazioni, le semplificazioni, le “cento norme” che hanno permesso di ridurre di anni le tempistiche, soprattutto in campo infrastrutturale; i “cento progetti”, con i 30 miliardi collegati di finanziamento, a cui si spera di poterne aggiungerne parecchi nelle prossime settimane, sempre in campo infrastrutturale.

Il decreto contiene parecchie misure, sicuramente alcune riforme e alcune strumentazioni importanti, e contiene delle risorse concentrate in aree prioritarie. Passera ha citato le strumentazioni per finanziare le infrastrutture, prima di tutto i project bond a fiscalità molto concorrenziale; la riforma del diritto fallimentare, che va ad uso soprattutto delle piccole e medie imprese in difficoltà; gli interventi introdotti per accorciare i tempi delle approvazioni dei progetti delle infrastrutture e lo sportello unico per l’edilizia. Non si tratta solo di un contributo di riforme strutturali, ma è anche, ha segnalato il Ministro, un contributo di risorse che possono avere effetto anche nel breve periodo. Il bonus per l’edilizia e quello confermato e allungato sull’efficienza energetica portano a qualcosa che potrebbe avere un grande effetto: ci sono oltre 90.000 euro di lavori per l’efficienza energetica e altrettanti nel campo delle ristrutturazioni edilizie nella propria abitazione, e dunque si possono mettere a disposizione delle famiglie italiane quasi 200.000 euro di lavoro che lo Stato può pagare fino a metà dell’intero importo. Passare per l’IVA dal fatturato all’incassato è una importante forma di alleviamento della liquidità per conto delle imprese, ha proseguito il Ministro, che poi ha ricordato il piano delle città, pur ammettendo che le risorse sono poche.

Inoltre ha ricordato le altre misure: l’agenda digitale, l’energia, l’agricoltura, il turismo, i servizi pubblici locali, la lotta alla povertà, la norma sulla trasparenza della pubblica amministrazione, secondo la quale ogni cifra che esce da una pubblica amministrazione deve poter essere letta facilmente con riferimento al quanto, al chi e alla ragione.

Infine Passera ha annunciato che si sta lavorando su altri interventi importanti per favorire la nascita di nuove aziende, per rendere operativa l’Agenda digitale, per attirare investimenti dall’estero, per semplificare l’attività delle imprese e quindi renderle più competitive.

Elenco Allegati