Riforme, Filippeschi: “Giusto richiamo Napolitano. Urgenti vere riforme, basta con bicameralismo perfetto”

28 agosto 2012 | Pubblicato in: News
“Il presidente Napolitano ha ogni ragione a richiamare di nuovo il Parlamento sull’eccesso della decretazione d’urgenza. Ma per uscire dal tunnel serve approvare vere riforme e il suo appello è da troppo tempo inascoltato. Cambiare il Parlamento è necessario e il ritardo è gravissimo e ormai doloso. Perché il bicameralismo ripetitivo è una palla al piede del Paese, è uno spreco di risorse e di tempo, un pesante costo della politica e perché ciò crea continui strappi verso la Costituzione. E’ un sistema che non funziona e che genera incertezza e crisi di legittimazione. Per questo ripetiamo la nostra richiesta: una sola Camera che fa le leggi e dà la fiducia ai governi, metà parlamentari eletti e un Senato delle autonomie fatto da chi già rappresenta le comunità locali”. Lo dichiara il presidente nazionale di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, che commenta così le dichiarazioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
 
“Da oltre sei mesi è in campo un appello bipartisan, lanciato da Legautonomie e raccolto da tanti amministratori locali – ricorda Filippeschi – da Graziano Delrio, presidente nazionale dell’Anci, a Nicola Zingaretti, da Piero Fassino, a Flavio Tosi, a Vincenzo De Luca. A tanti altri. Ma soprattutto c’è una fortissima domanda di cambiamento che viene dal Paese e che noi sindaci chiediamo sia trasformata in riforme”.

“E’ il momento drammatico che viviamo che obbliga tutte le forze politiche e le rappresentanze sociali a dire chiaro quale Italia si vuole – aggiunge Marco Filippeschi – noi sindaci, eletti direttamente dai cittadini e vicini alle loro domande fondamentali, vogliamo andare avanti sulla strada del federalismo e delle riforme, oggi interrotta dal centralismo asfissiante e dalle lesioni continue al Titolo V della Costituzione. Riforme che semplifichino e alleggeriscano le istituzioni e un cambiamento radicale e coerente della rappresentanza parlamentare, secondo un modello diffuso ed efficace in tanti altri paesi”.

“La riforma costituzionale per l’istituzione del Senato delle Autonomie non è un tema da addetti ai lavori – conclude Filippeschi – è un obiettivo molto popolare e molto razionale sul quale si possono mobilitare i cittadini e sul quale schierare tante sensibilità sociali e culturali, anche in modo trasversale alle appartenenze politiche”.