Spending review, Filippeschi: “Chiediamo cambio logica e vera spending review. Costi e fabbisogni standard fondamentali in processo di razionalizzazione”

24 luglio 2012 | Pubblicato in: Finanza territoriale
“La manifestazione di domani non deve essere una manifestazione di rito. Non basta strappare qualche miglioramento dentro una logica e un impianto strutturalmente sbagliati”. Così Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa e Presidente di Legautonomie, che interverrà domani alla manifestazione promossa dall’ANCI di fronte al Senato.
Spending review, Filippeschi: “Chiediamo cambio logica e vera spending review. Costi e fabbisogni standard fondamentali in processo di razionalizzazione”

“Bisogna rilanciare una vera operazione di spending review; pensare a veri piani industriali e processi di razionalizzazione che entrino nei meccanismi di dettaglio della spesa e con interventi mirati sulle singole strutture organizzative. “Soprattutto – prosegue Filippeschi – occorre connettere la spending review all’attuazione del federalismo fiscale. Invece la determinazione dei costi e dei fabbisogni standard degli enti locali, prevista dalla legge sul federalismo fiscale, è stata disgiunta dalla revisione delle spesa come se fossero due mondi separati.

L’obiettivo di razionalizzare la spesa pubblica è largamente condivisibile, a maggior ragione per scongiurare un aumento dell’Iva e un impatto depressivo sui consumi, ma questa manovra, sganciata da un vera prospettiva di riforma, porterà conseguenze drammatiche proprio per i livelli essenziali delle prestazioni sociali, mentre la pressione tributaria locale è già ai massimi livelli

L’obiettivo della mobilitazione – conclude Filippeschi – deve essere quello di cambiare qualitativamente il decreto nel corso del dibattito parlamentare. Noi diciamo: condividiamo la razionalizzazione, ma interveniamo dove c’è veramente un eccesso di spesa in rapporto alla quantità e alla qualità dei servizi offerti.

Proponiamo anche una regola nuova nei rapporti fra i comuni, i ministeri e le agenzie centrali: garantire modi e tempi certi per l’attuazione dei progetti di sviluppo delle città, in risposta alle domande che da queste ultime provengono per la crescita e lo sviluppo dei territori”.