Energia “verde”, quando la città del futuro è ‘intelligente’

3 luglio 2012 | Pubblicato in: News, Sviluppo & innovazione
Il presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa, Marco Filippeschi: “Pisa all’avanguardia”
l settimanale di approfondimento tematico a cura di Legautonomie e Agenzia Dire si occupa questa settimana di Smart Cities, in vista del Forum che si svolgerà a Pisa il 5 e 6 luglio, il “Green City Energie”.
gli interventi di: Marco Filippeschi, presidente Legautonomie e sindaco di Pisa; Antonello Pezzini, consigliere del Comitato Economico e Sociale dell’Unione Europea e rappresentante di Confindustria; Carlo Silva, amministratore di ClickUtility e organizzatore dell’evento.
FOCUS / Energia "verde", quando la città del futuro è 'intelligente'

ROMA – Se una città è tecnologica e sostenibile, è ‘intelligente’. E se è ‘intelligente’, diventa una smart city. Due parole per indicare quelle realtà territoriali che decidono di riorganizzarsi con un occhio all’ambiente e allo sviluppo urbano competitivo, tenendo presente priorità e risorse con riferimento alla ‘strategia 20-20-20’ e alla ‘Digital Agenda’. L’iniziativa è stata lanciata dall’Unione Europea per sostenere le città che vogliono aumentare l’efficienza energetica dei propri edifici, delle reti energetiche e dei sistemi di trasporto in modo tale da ridurre del 40%, entro il 2020, le proprie emissioni di gas serra. Per l’Europa infatti, smart city significa smart economy, smart people, smart governance, smart mobility, smart environment, smart living. In questo modo, per poter accedere ai finanziamenti comunitari, le città che vogliono diventare ‘smart’ devono definire e sviluppare un progetto che, in fondo, abbia un unico grande obiettivo: rendere il territorio più vivibile.

In questo contesto si inserisce ‘Green City Energy’, un percorso costituito da quattro manifestazioni con sede a Pisa, Torino, Bari e Genova, città attive e all’avanguardia nello sviluppo urbano sostenibile e competitivo, tutte con l’ambizione di trasformarsi in vere e proprie smart cities. Giovedì e venerdì prossimi, 5 e 6 luglio, è in programma proprio a Pisa un forum internazionale che vuole far circolare idee, permettere lo scambio di pratiche ed esperienze, la diffusione di pratiche di successo. L’iniziativa si configura quindi come un’occasione privilegiata per la presentazione delle tecnologie all’avanguardia nel campo delle energie rinnovabili, con focus su mobilità sostenibile, efficienza energetica e intelligent buildings.

FILIPPESCHI: PISA ALL’AVANGUARDIA – Pisa è una delle città all’avanguardia nello sviluppo dell’energia sostenibile. Ma come è nata l’idea di candidarsi come smart city? ‘E’ nata perché abbiamo sempre avuto una vocazione forte da questo punto di vista- spiega il sindaco di Pisa e presidente di Legautonomie, Marco Filippeschi- Noi abbiamo sviluppato una serie di progetti innovativi in tema di energia anche grazie alla presenza nel nostro territorio di una università che ha un settore energetico di grande tradizione, e alla presenza del centro nazionale di ricerca dell’Enel. Con queste sinergie abbiamo portato avanti dei piani, a partire ad esempio dall’auto elettrica fino alle prime reti elettriche intelligenti passando per un grande campo fotovoltaico e numerose esperienze di risparmio energetico nel patrimonio scolastico. Senza dimenticare che Pisa è la città dove è nata l’informatica, dove si registrano i domini web’.

Insomma, come spiega Filippeschi c’è una grande tradizione che ‘ci avvicina molto alla rivoluzione digitale: proprio in questo campo stiamo immaginando un vero e proprio piano regolatore digitale. E’ un’idea che ci vede lavorare in tandem con il Cnr per la realizzazione di quello che sarebbe il primo piano del genere in Italia. Per riassumere, possiamo dire che abbiamo già molto titoli per rientrare tra i protagonisti delle smart cities, anche se non siamo una grande realtà’.

Nel convegno che si terrà la prossima settimana nella sua città, Filippeschi ha intenzione di presentare una proposta: un coordinamento generale delle città che aderiscono al patto dei sindaci. ‘L’Italia- spiega Filippeschi- ha questa caratteristica, rispetto agli altri Paesi europei: ci sono molte città che hanno aderito al patto dei sindaci, ma molte meno invece hanno fatto il Paes, senza contare quale di questi verranno poi approvati dalla Ue. Noi vorremmo creare un coordinamento dei comuni che hanno fatto il Paes e se lo sono visti approvare. Si tratta di amministrazioni che hanno fatto un grande e specifico lavoro e si dimostrano realmente interessati con investimenti dedicati. Questo diventa un target anche per il governo e per le regioni, perché chi ha un piano serio può essere candidato per azioni di finanziamento, di agevolazione e di aiuto ai progetti’. Lo sviluppo e la crescita, per il sindaco di Pisa, ‘devono avvenire a partire dalle esperienze più virtuose, che devono essere premiate e costituire un esempio per chi è più indietro. Per fare questo è importante una politica di promozione che permetta alle città di far conoscere i propri progetti e la propria specializzazione che si tramuta in maggiore affidabilità’. E Pisa, ‘oggettivamente è uno dei casi più considerati tra le smart cities’.

PEZZINI: SFIDA PER AMBIENTE PASSA DA COMUNI, INDUSTRIE E PARROCCHIE – E’ considerato il tutor di un progetto che vuole affiancare a quello dei sindaci, “il patto delle industrie”. Antonello Pezzini, consigliere del Comitato Economico e Sociale dell’Unione Europea e rappresentante di Confindustria, ha visto nascere il patto dei sindaci nel 2006 e ne sta seguendo la crescita negli anni: dalla diffidenza iniziale fino alla fiducia e all’ attrattiva sempre maggiori che stanno conquistando gli enti locali, da Nord a Sud. Ora la ‘sfida’ si arricchisce di due nuovi impegni, che spiega lui stesso all’agenzia Dire. “Vogliamo utilizzare lo stesso criterio di finanziamenti che sfruttano i comuni per mettere a regime gli edifici pubblici e allargarlo per dare risorse alle industrie per intervenire sulle strutture, sull’ illuminazione, gli impianti di riscaldamento, i motori elettrici. Tutto questo in modo da modernizzare la nostra industria italiana e agire anche in maniera prociclica, ovvero intervengono in un momento economico negativo portando occupazione e lavoro in un momento particolarmente importante e difficile come questo. E’ una vera rivoluzione, perché è la prima volta che l’Europa bypassa una nazione e punta direttamente sul comune”. Pezzini spiega che questa proposta “è stata presentata ufficialmente venerdì scorso a Bruxelles (nell’ambito della settimana europea dell’energia sostenibile) alla presenza del presidente di Confindustria della Lombardia, che dovrebbe partire come regione pilota. Si tratta di una nuova frontiera oltre a quella che già c’è, ovvero la ‘covenant of mayors’ (il patto dei sindaci), ma ne esiste anche una terza che stiamo progettando e che parte da Bergamo: il patto delle parrocchie”. Strano, ma vero. E logico, se si pensa che “sono 26mila in tutta Italia e controllano servizi come oratori e asili nido: quindi diventa importante che anche loro si mettano a regime. Ed è un progetto fattibile se si individuano delle banche che raccolgano i finanziamenti per poi distribuirli proprio alle parrocchie”. Paradossalmente l’ostacolo più grande su questo cammino è rappresentato non tanto dalla burocrazia o dai ‘tempi tecnici’ di attuazione, quanto dalla mancanza di informazioni. “Si tratta di argomenti ancora nuovi- afferma Pezzini- e c’è gente che è al di fuori di queste logiche. Noi stiamo pilotando una rivoluzione che ha alla sua base la produzione di energia, ma per fare tutto questo serve diffondere la conoscenza ed è il nostro obiettivo perché non tutti i comuni sono allo stesso livello”. Occorre quindi uno scambio di esperienze per diffondere la consapevolezza dei propri mezzi ma anche delle proprie potenzialità, rimaste finora inespresse.

Una presa di coscienza che coinvolge non solo le grandi città, ma anche realtà territoriali piccole che dimostrano però grande voglia di cimentarsi nel mondo dell’energia sostenibile. “Le città più all’avanguardia- fa notare Pezzini- sono senza dubbio Pisa, Genova e Torino” (quindi le città che sono candidate a essere ‘smart’). Poi c’è chi, quasi sotto silenzio, sta facendo quasi dei miracoli, al Nord come al Sud e nelle Isole: “ad esempio i comuni della provincia di Bergamo, che si stanno muovendo in questa direzione e si sono già dotati di piani energetici, oppure i 38 comuni della provincia di Bari, un vero e proprio fiore all’occhiello per una zona d’Italia che stenta a tenere il ritmo del Nord. Infatti il Sud segue questi argomenti con grande difficoltà: lì hanno bisogno di essere sollecitati molto di più rispetto alle regioni settentrionali, e ciò purtroppo dipende da una mancanza di cultura generale e in particolare su questi temi. La soluzione è individuare i ‘difetti’ di volontà, di capacità di lavoro e fare delle grandi iniezioni di cultura per fare crescere il Meridione e di conseguenza tutta l’Italia”. Immaginare un’Italia più ‘verde’, insomma, non è utopia. “Non è difficile perché scatta l’effetto dimostrativo. A mano a mano che le amministrazioni locali vedono cosa mettono in atto gli altri comuni, iniziano a capire che possono smettere di dipendere dalla Regione e dallo Stato e riescono ad avere al loro interno le risorse necessarie per il proprio sviluppo. E’ un processo virtuoso- conclude Pezzini- che secondo le mie previsioni nel giro di quattro o cinque anni almeno l’80% dei comuni italiani avranno sottoscritto il patto dei sindaci, soprattutto quelli del Centronord”.

CARLO SILVA, CLICKUTILITY: CAMBIAMENTO REALE – ‘Green City Energy Pisa è un Forum Internazionale divenuto ormai, alla sua terza edizione, un punto di riferimento per quanti desiderino approfondire le tematiche legate allo sviluppo della ‘Smart City”. Così Carlo Silva, amministratore di ClickUtility e organizzatore dell’evento, presenta l’appuntamento di Pisa in programma la prossima settimana nelle giornate di giovedì e venerdì. Per Silva ‘la Città Intelligente coniuga infatti nel suo sviluppo diversi aspetti, dalla mobilità sostenibile alla qualità del vivere, dall’utilizzo di fonti rinnovabili al coinvolgimento dei cittadini. Proprio per fare il punto sia sulle best practices messe in campo in questa direzione da istituzioni e aziende, sia sulle tecnologie più innovative disponibili nel settore, è nato, nel 2010, questo appuntamento, che si rinnova per il terzo anno sulla scia di un successo crescente’.

Tante le novità per il terzo compleanno del Forum. ‘In questa nuova edizione, che sarà ricca di novità, il forum si articola in quattro macro- convegni, ovvero ‘La via italiana alla costruzione della smart city’; ‘La mobilità elettrica e sostenibile per lo sviluppo della città intelligente e a zero emissioni’; ‘La città storica diventa Smart’; ‘Progetto H2, Filiera dell’Idrogeno’. Si parlerà quindi di energie rinnovabili, mobilità elettrica, green building e smart grids’. Con una particolare attenzione, giovedì, allo sviluppo delle smart cities in Italia. Giovedì, spiega Silva, verranno illustrati nuovi bandi europei e i programmi governativi. ‘Seguira’ un confronto tra le città più attive in questo campo – Pisa, Genova, Alessandria, Reggio Emilia, Padova, Verona e Perugia – finalizzato a definire la via italiana per la costruzione della città intelligente e sostenibile.

Nel pomeriggio verrà proposto un appuntamento dedicato interamente ai temi dello sviluppo della mobilità elettrica in Italia per fare il punto sulla domanda potenziale e la crescita dell’offerta dei veicoli, con riferimento alle politiche e ai piani di sviluppo della mobilità elettrica in Italia.

In contemporanea si svolgera’ un workshop sui progetti più innovativi di Seap (piano d’azione per l’energia sostenibile) avviati nel contesto nazionale, mirato a individuare i fattori del suo successo in una città media italiana. La due giorni sarà inoltre arricchita dalla possibilità, per i visitatori, di assistere ad una esposizione dedicata ai grandi temi di Green City Energy, che resterà allestita a Palazzo Gambacorti fino al 7 luglio prossimo. Non solo, in piazza Vittorio Emanuele II, troveranno spazio le ultime novità nell’ambito della mobilità sostenibile e delle tecnologie legate allo sviluppo urbano’.

Fin qui il programma e il ‘dietro le quinte’. Ma quali sono gli obiettivi? ‘Green City Energy non sarà soltanto un’occasione di confronto sui temi legati alla smart city, affrontati da qualificati relatori provenienti dal mondo delle Istituzioni, dell’Università, dell’Impresa e della Ricerca. L’appuntamento mira, ancora una volta, ad essere promotore e attivatore di cambiamenti reali, stimolo alle città e alle aziende che sceglieranno Pisa per mettere in luce le loro best practices e per dare un contributo concreto alla costruzione di una ‘via italiana’ per lo sviluppo della smart city’. Riuscendo così ad allargare il progetto al maggior numero possibile di città. Infatti, spiega Silva, ‘il Forum pisano fa parte del più ampio Circuito Green City Energy organizzato da ClickUtility, che comprende quattro forum in programma in altrettante città italiane. Oltre a Green City Energy Pisa (5-6 luglio) il circuito è costituito da Telemobility a Torino (27-28 settembre), Green City Energy Med a Bari (18-19 ottobre) e Green City Energy ONtheSEA a Genova (29-30 novembre). L’obiettivo complessivo è promuovere i temi legati allo sviluppo della Città Intelligente, declinandoli nei vari contesti urbani, in sinergia con le Istituzioni di riferimento. Pertanto- conclude Silva c’è sicuramente spazio per un ulteriore sviluppo del progetto che coinvolga ulteriori città italiane, riproponendo l’efficace connubio tra istituzioni, aziende e università’.