Gioco d’azzardo, Senato: adottato testo unificato

21 giugno 2012 | Pubblicato in: News

Le Commissioni riunite giustizia e finanze del Senato hanno adottato un testo unificato dei disegni di legge sul gioco d’azzardo, per la tutela, la cura e la riabilitazione dei soggetti affetti da ludopatia, per la protezione dei minori e dei soggetti vulnerabili, sul divieto della pubblicità, sul contrasto dell’evasione fiscale, del riciclaggio dei proventi di attività illecite e dell’infiltrazione della criminalità organizzata nella gestione di giochi, scommesse e concorsi pronostici.
 

Il testo unificato si articola in quattro capi il primo dei quali reca disposizioni per la tutela della ludopatia. In particolare l’articolo 2 reca la definizione di ludopatia riconoscendo ad essa (articolo 3) il rango di malattia rilevante ai fini dei livelli essenziali di assistenza. Per quanto concerne i profili finanziari l’articolo 4 prevede una riduzione dello 0,1 per cento delle quote delle somme giocate destinate alla remunerazione degli operatori e dei concessionari e la loro successiva utilizzazione per incrementare le risorse destinate alla cura della ludopatia.

 

L’articolo 5 istituisce presso il Ministero della salute un apposito osservatorio nazionale sulle dipendenze da gioco d’azzardo. L’articolo 6 dispone il divieto di consentire la partecipazione ai giochi pubblici con vincita in denaro ai minori di anni diciotto. In materia di sanzioni amministrative e penali sul gioco, l’articolo 8 introduce e sanziona il divieto di gioco presso operatori non abilitati. L’articolo 9 disciplina la pubblicità in favore di operatori di gioco non autorizzati e pubblicità ingannevole, mentre l’articolo 10 reca modifiche all’articolo 110 del Testo unico delle legge di pubblica sicurezza (TULPS).

 

Tutto il capo III riguarda le concessioni di giochi, intervenendo sia sulle procedure di rilascio anche di rinnovo delle concessioni, sia ad una revisione delle concessioni di convenzioni già in essere.

 

Le disposizioni in materia di riciclaggio di cui al Capo IV sono volte a garantire una maggiore tracciabilità dei flussi finanziari. Tra l’altro l’articolo 20 prevede l’istituzione di un registro di scommesse e concorsi pronostici.

 

D’Ambrosio (PD) si è espresso criticamente sul provvedimento nel suo complesso il quale, invece di agire sulle cause dei fenomeni della ludopatia, interviene sugli effetti aggravando peraltro il sistema vigente. Dopo aver sottolineato come dietro il gioco, ivi incluso quello legalizzato, si celino interessi ed infiltrazioni di associazioni criminali organizzate anche in ragione degli elevati proventi, si è detto stupito per il rafforzamento del ruolo dello Stato-giocatore attuato nel corso degli ultimi anni.

 

Nel merito del testo unificato ha espresso perplessità sulla istituzione di un osservatorio il quale, in ragione della necessità di reperire risorse umane, rischia di porre problemi di carattere finanziario. A ciò si aggiunga che l’istituzione di un nuovo soggetto sembra porsi in contrasto con le logiche dei semplificazione dell’apparato pubblico perseguite.

 

Perduca (PD), in merito alla questione concernente i giochi on line, ha sollecitato lo svolgimento di un ciclo di audizioni volte anche alla comprensione della normativa europea e degli altri paesi comunitari in materia.

 

Nel corso del dibattito, i Gruppi intervenuti – PD, Pdl, IdV – hanno sostanzialmente condiviso il testo unificato predisposto dai relatori, sottolineando la necessità di cogliere l’occasione rappresentata dall’esame dei disegni di legge insistendo sull’esigenza di rendere più trasparenti gli assetti proprietari delle società concessionarie e di potenziare i poteri di controllo dei Monopoli di Stato, a capo dei quali sarebbe opportuno porre un magistrato antimafia. I Gruppi hanno sollecitato, inoltre, una risposta di alto profilo politico e istituzionale, nella prospettiva di dare tutela ai minori e risposte alle famiglie, senza trascurare il governo dei territori più periferici. In relazione alle modalità di intervento sulle ludopatie, in alcuni casi è stata evidenziata anche la necessità di introdurre un regime di responsabilità civile per i gestori e i concessionari.

 

Il senatore Giovanardi (PdL) ha chiesto che sul tema del gioco d’azzardo sia istituita una Commissione di inchiesta parlamentare, data la rilevanza, sul piano criminologico e sociale, che il fenomeno sta assumendo.

 

Il Presidente Berselli ha condiviso l’esigenza di introdurre una disciplina più restrittiva anche se comunitariamente compatibile.

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