I primi 15 progetti della rete ecologica della Corona verde

24 maggio 2012 | Pubblicato in: In evidenza dalla Regione Piemonte, News

Sono stati scelti dalla Regione i 15 progetti immediatamente cantierabili per creare una grande “rete ecologica” di oltre 90 km che connetterà la cosiddetta “Corona verde”, ovvero le risorse naturalistiche dei parchi metropolitani e il sistema storico-culturale delle Residenze reali (Reggia di Venaria Reale, Villa della Regina, Castello di Moncalieri, Castello di Rivoli, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Castello del Valentino). L’ambizione è di realizzare entro il 2013 un sistema di piste ciclabili, ciclostrade, greenways, strade rurali, aree attrezzate e percorsi pedonali.

Le 15 proposte ammesse, dopo che la fase istruttoria ha visto una cabina tecnica di regia esaminarne 60, saranno finanziate con 10 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013 e riguarderanno sei ambiti territoriali: Nichelino (che riceverà il 53% delle risorse), Settimo (19%) Venaria (14%), Rivoli (10%), Torino (2%) e Chieri (2%).

I progetti, molti di valenza sovraterritoriale poichè coinvolgono fino a sei soggetti istituzionali, riguardano 27 Comuni (Avigliana, Beinasco, Borgaro, Bruino, Buttigliera Alta, Cafasse, Candiolo, Castiglione T.se, Collegno, La Cassa, Moncalieri, Nichelino, None, Orbassano, Pianezza, Piossasco, Rivalta, Rivoli, San Mauro, Sangano, Settimo, Torino, Trana, Vallo T.se, Varisella, Venaria Reale, Volvera) e saranno realizzati grazie ad intese ed accordi che i Comuni, la Provincia di Torino e i parchi interessati hanno definito al fine di garantirne un’assidua e continua cooperazione sull’intera scala territoriale metropolitana. Diversi i criteri a cui i progetti selezionati dovevano rispondere: valorizzazione degli aspetti fruitivi e del patrimonio storico-culturale, riequilibrio ecologico e fruizione delle aree verdi, biodiversità.

“La Regione – ha puntualizzato l’assessore all’Ambiente, Roberto Ravello, annunciando il 18 maggio le proposte selezionate – sta lavorando da tempo ad un progetto che coniuga natura e progresso, con la massima attenzione alla valorizzazione del territorio, la qualità ambientale e le potenzialità del fare rete. Un corridoio ecologico multifunzionale, in linea con le nuove esigenze di un’area che cresce e si sviluppa, ma che intende conservare un legame indissolubile con l’ambiente che lo circonda. E quando si parla di territorio coinvolto i numeri sono notevoli: in questa prima fase i lavori interesseranno circa 164.883 ettari di terreno e 1.803.910 abitanti”.

sdepalma, articolo tratto da www.regionepiemonte.it