Una buona idea, ma salviamo l’istituzione della Provincia

2 maggio 2012 | Pubblicato in: News

La BCE ha suggerito di accorpare le Province per ridurre i costi della politica.

Forse conviene informare la BCE che la proposta di accorpamento per ridurre i costi e non solo della politica le Province l’hanno già avanzata ed è, ad oggi, l’unica iniziativa di autoriforma messa in campo da una istituzione della Repubblica.

Senza contare che rischia l’offesa il fatto che una banca, perché la BCE è pur sempre una banca, entri a gamba tesa sull’assetto istituzionale di un Paese. Non mi risulta che si siano permessi di farlo neanche con la Grecia e con il Portogallo, tanto meno con la Spagna.

Ormai sparare sulle Province è come sparare sulla Croce Rossa, non hanno modo di difendersi.

Ma con la speranza che le buone idee vanno apprezzate da qualunque parte provengano, speriamo sia l’occasione per ripensare a quella scelta che sta portando in un vicolo ceco il sistema istituzionale italiano.

Come si sa, già alcune Province in scadenza elettorale sono state commissariate in attesa dell’approvazione di un nuovo sistema elettorale che sostituisca l’elezione diretta da parte dei cittadini, con l’elezione degli organi della Provincia da parte dei sindaci e dei consiglieri comunali. Al momento non è previsto nessun accorpamento, l’unica riduzione di costi è quella delle indennità di presidente e consiglieri provinciali perché si tratterrà di cariche onorifiche. Una riduzione di poche decine di milioni di euro, perché ,come è chiaro a tutti, le attività della provincia si devono continuare a svolgere.

Ben più risparmioso è accorpare le province e ridurre insieme gli uffici provinciali dello Stato ( motorizzazione, prefetture, uffici scolastici ecc.ecc) proposta già avanzata dalle stesse Province in cambio della salvaguardia di una istituzione democratica che nel nostro Paese ha una storia più antica dello Stato. Comunque di una istituzione democratica riconosciuta dalla Costituzione.

La Lega delle Autonomie del Piemonte condivide questa proposta e chiede a tutti di sostenerla non perché costretti dalla BCE, ma per mantenere la democrazia diffusa ne l nostro Paese e insieme risparmiare.

Umberto D’OTTAVIO

Presidente Lega Autonomie Piemonte