Roma Capitale, nuova formulazione della proposta di parere su decreto

22 marzo 2012 | Pubblicato in: News
I relatori sullo schema di decreto legislativo recante ulteriori disposizioni in materia di ordinamento di Roma capitale (n. 425) hanno presentato una nuova formulazione della proposta di parere.

Il comma 1 dell’articolo 1, già contenuto nella proposta presentata il 29 febbraio scorso, permette di inserire il decreto nella prospettiva dell’istituzione della città metropolitana di Roma capitale, mentre il comma 2, come riformulato, assicura una individuazione equilibrata delle competenze che la regione Lazio può e deve esercitare nel conferimento di funzioni amministrative a Roma capitale; lo Stato e la regione Lazio procedono con legge, rispettivamente statale e regionale, al conferimento delle funzioni amministrative ciascuno nell’ambito della propria sfera di competenza legislativa. È pertanto escluso che lo Stato intervenga nel conferimento di funzioni amministrative ricadenti nelle materie di competenza regionale.

La nuova formulazione dell’articolo 1-bis raccoglie il suggerimento, emerso nei lavori istruttori, di coinvolgere direttamente la Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale nella quantificazione degli oneri relativi all’esercizio delle funzioni connesse al ruolo di capitale della Repubblica. Al testo dell’articolo 1-ter, sono state apportate, rispetto alla proposta di parere presentata nella seduta del 29 febbraio scorso, limitate modifiche, che, tra l’altro, raccolgono indicazioni provenienti anche dal Governo.

Per quanto riguarda le disposizioni del Capo II, relative ai beni culturali, la nuova formulazione del parere mantiene sostanzialmente il testo dello schema iniziale, senza recepire le numerose e rilevanti proposte di modifica emerse nel corso dei lavori istruttori. Dal momento che non è stato possibile pervenire ad un accordo tra i due relatori che permettesse di inserirle nella proposta di parere, la questione dovrà essere di nuovo valutata in sede di esame delle proposte emendative. Le problematiche emerse riguardano la distinzione tra funzioni di tutela e funzioni di valorizzazione dei beni, la possibilità per Roma capitale di concorrere alla valorizzazione attraverso la Conferenza delle Soprintendenze avvalendosi dello strumento degli accordi di valorizzazione e la discrasia terminologica tra la definizione di beni culturali contenuta nel relativo codice e il riferimento ai beni storici e artistici contenuti nella legge delega.

In considerazione dell’avviso contrario del Governo, non è stato riproposto l’articolo 8-bis contenuto nella precedente proposta, concernente il trasferimento a titolo gratuito a Roma capitale della partecipazione dello Stato in EUR SpA. In proposito il Governo è stato sollecitato ad una ulteriore valutazione, ritenendo che le obiezioni circa gli effetti sui saldi di finanza pubblica possano considerarsi superati, considerando che negli ultimi esercizi la società non ha distribuito dividendi.

Sono state poi inserite all’articolo 11 due disposizioni relative all’attribuzione per legge del patrocinio in giudizio di Roma capitale all’Avvocatura capitolina. Tale attribuzione concerne anche il contenzioso nei confronti della gestione commissariale relativa al rientro dal debito.

Per quanto concerne infine le disposizioni finanziarie contenute nell’ultimo Capo, anche in questo caso sono state tenute in considerazione le osservazioni formulate dal Governo; i relatori si riservano comunque di valutare le proposte emendative che saranno eventualmente presentate.

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