Comuni, Filippeschi: “Governo ascolti nostre richieste”

15 marzo 2012 | Pubblicato in: News
“Il cambiamento di Governo e il modificarsi dell’agenda delle priorità ha ulteriormente modificato le modalità e le forme di attuazione del federalismo fiscale. Registriamo decisioni che contengono misure caratterizzate da grave accentramento, forte penalizzazione e mortificazione dell’autonomia che contrastano con i principi, i criteri e la disciplina contenuta nella legge n. 42 del 2009”.

E’ quanto afferma Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e presidente di Legautonomie durante l’ufficio di presidenza dell’Associazione, tenutosi oggi (14 marzo) a Roma presso il Centro Congressi Cavour.

“Su Tesoreria Unica e Patto di stabilità – continua Filippeschi – c’è stata una totale indisponibilità del Governo ad accedere alle richieste del sistema delle autonomie con una posizione del tutto in contrasto con i dettami del federalismo fiscale e con i principi di autonomia e responsabilità. Le preoccupazioni immediate riguardano anche le stime del gettito dell’ IMU ed il conseguente taglio al fondo sperimentale di riequilibrio.

A fronte di questa grave situazione – conclude Filippeschi – , chiediamo al Governo:
• che siano almeno aumentati al 2 per cento gli interessi attivi dei Comuni e ridotta al minimo indispensabile la vigenza della tesoreria unica;
• la possibilità di devolvere ai comuni un valore del gettito superiore al 50 per cento dell’Imu per evitare ulteriori effetti depressivi sulle famiglie e compensare il taglio del fondo di riequilibrio;
• per quanto riguarda il federalismo demaniale, l’immediata pubblicazione del DPCM contenente l’elenco degli immobili da trasferire ai comuni, visto che sinora il decreto non è mai apparso in Gazzetta Ufficiale;
• sul Patto di stabilità infine, ben venga il Tavolo annunciato dal Ministro, purché ci sia una concreta e manifesta disponibilità a trovare una soluzione con le autonomie”.