DL Proroghe 2012: pareri

20 gennaio 2012 | Pubblicato in: News
Presso le Commissioni riunite affari costituzionali e bilancio i relatori sul decreto legge contenente proroghe di termini hanno presentato 12 nuovi emendamenti, concordati con il Governo, che verranno votati oggi. Le Commissioni hanno deciso di votare i soli emendamenti sui quali il parere dei relatori e del Governo sia favorevole e di considerare conseguentemente respinti in modo tacito tutti gli altri emendamenti, salvo procedere alla votazione espressa di quelli per i quali venga fatta richiesta in tal senso.
DL Proroghe 2012: pareri

Finora è stata votata solo una modifica all’articolo 1 (proroghe in materia di assunzioni) che proroga al 31 dicembre 2012 l’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni, approvate successivamente al 31 dicembre 2003 (invece che al 31.12.2005).

Esprimendo i pareri sugli emendamenti il relatore Gioacchino Alfano (PdL) ha fatto presente che riguardo agli enti locali vi sono numerose questioni all’attenzione dei relatori ma che, allo stato, destano alcune preoccupazioni al Governo. In proposito il Presidente Giorgetti ha invitato relatori e Governo a valutare se sia possibile individuare una soluzione finanziariamente sostenibile per affrontare le questioni trattate dagli identici emendamenti Fallica 27.1, Bitonci 27.6, De Micheli 27.4 e Osvaldo Napoli 27.12, osservando che, altrimenti, si corre il rischio di creare un incidente, che potrebbe rendere necessaria una successiva correzione nel corso dell’esame in Assemblea.

Nell’esprimere il parere sugli altri emendamenti Alfano si è detto favorevole ad alcune modifiche agli articoli 8, 14, 21, 22 invitando invece al ritiro delle proposte emendative riferite agli articoli 9, 12, 16, 17, 19, 25, 26, 27, 28, esprimendo altrimenti parere contrario.

La Commissione ambiente ha dato un parere favorevole a condizione che si modifichi il testo dell’articolo 13, comma 5, in modo da riconoscere ai comuni campani per l’anno 2012 la competenza non solo per le attività di raccolta, di spazzamento, di trasporto dei rifiuti e di smaltimento e recupero inerente alla raccolta differenziata, ma anche per quelle di accertamento e riscossione della TARSU e della TIA, introducendo a tal fine le necessarie disposizioni di proroga delle ulteriori norme contenute nel decreto-legge n. 195 del 2009.

Inoltre si suggerisce di:

– valutare la proroga del termine di cui all’articolo 3, in materia di verifiche sismiche, in considerazione della necessità di proseguire efficacemente nell’attività di sensibilizzazione delle amministrazioni, degli enti pubblici e privati, in materia di sicurezza sismica;

– rivedere il secondo periodo del comma 5 dell’articolo 11, recante la disciplina da applicare in caso di mancato rispetto del termine, ivi introdotto, del 31 marzo 2012 per l’adozione dello statuto dell’Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali, al fine di inserire tale disciplina in una revisione organica delle competenze in materia stradale e autostradale, che dovrà inevitabilmente contenere una riforma dell’ANAS;

– prorogare di un ulteriore anno taluni termini concernenti le disposizioni riguardanti le attestazioni di qualificazione rilasciate dalle SOA di cui ai commi 12, 14, 15, 16, 17, 22 dell’articolo 357 del DPR 207/2010 – Regolamento esecuzione del Codice dei contratti pubblici, in considerazione delle difficoltà di attuazione di tali norme, prevedendo altresì entro i nuovi termini previsti che il Ministero competente adotti le indispensabili misure di semplificazione amministrative necessarie a renderle effettivamente operative;

– al fine di pervenire definitivamente all’adozione di una disciplina stabile e efficace del sistema di tracciabilità dei rifiuti – estendere in modo congruo il termine di proroga per l’entrata in operatività del sistema medesimo.

Favorevole anche il parere della Commissione trasporti a condizione che sia previsto il trasferimento all’Autorità indipendente di cui all’articolo 37 del decreto-legge n. 201 del 2011 delle funzioni di regolazione del settore stradale e autostradale assegnate all’Agenzia di cui all’articolo 36 del decreto-legge n. 98 del 2011, quali ad esempio quelle riferite alle proposte di regolazione tariffaria per le concessioni autostradali, mantenendo comunque le funzioni residue in capo all’Agenzia medesima, salvo che tale trasferimento non sia già disposto dal Governo nei prossimi giorni con il decreto-legge che dovrebbe essere adottato in materia di liberalizzazioni.

Favorevole anche il parere della Commissione attività produttive a condizione che si proroghi oltre il 31 dicembre 2012 il servizio di super-interrompibilità individuato nell’articolo 1 del d.l. n. 3 del 2010 (Misure urgenti per garantire la sicurezza di approvvigionamento di energia elettrica nelle isole maggior)», in considerazione del permanere delle condizioni precarie di collegamento di trasmissione elettrica.

Numerose le condizioni poste dalla Commissione lavoro, che chiede di introdurre una serie di misure in materia pensionistica che possano fronteggiare il pesante impatto della recente riforma previdenziale, miranti, in particolare, a: superare in modo strutturale il meccanismo di decurtazione dell’assegno pensionistico per i lavoratori che hanno maturato un’anzianità contributiva di 42 anni e un mese per gli uomini, e 41 anni e un mese per le donne, a prescindere dalla loro età anagrafica; integrare la disciplina delle deroghe per l’applicazione del nuovo sistema pensionistico in modo da tenere conto della particolare condizione di quei lavoratori che, pur con un’età anagrafica prossima ai previgenti limiti per l’accesso alla pensione, rischiano di trovarsi senza stipendio, senza ammortizzatori sociali e con la prospettiva di dover attendere ancora molti anni per poter accedere alla pensione; assicurare una copertura temporale più adeguata a quelle categorie di lavoratori che abbiano acceduto a procedimenti di allontanamento dal lavoro secondo procedure negoziate collettivamente, spostando dal 4 al 31 dicembre 2011 la data di stipula degli accordi; evitare che dal sistema di deroghe siano esclusi proprio quei lavoratori più deboli che, operando anche nelle imprese di più piccole dimensioni, per un verso non possono accedere al sistema degli ammortizzatori sociali e, per l’altro, spesso hanno convenuto, attraverso accordi individuali, con il proprio datore di lavoro la risoluzione del rapporto di lavoro in vista, a legislazione vigente, di un prossimo accesso al trattamento pensionistico; situazione non particolarmente differente riguarda i così detti «esodati» o i «sovranumerari» e i dipendenti delle aziende fallite o in procedura di fallimento.

Inoltre con delle osservazioni si raccomanda di:

– rispondere all’ulteriore esigenza, fortemente sentita dalle stesse organizzazioni sindacali unitarie, di assicurare maggiore gradualità nella convergenza dei sistemi di pensionamento tra uomini e donne;

– attivare ogni possibile iniziativa atta a risolvere le rilevanti problematiche legate alla soppressione – prevista dal decreto-legge n. 201 del 2011 – di INPDAP ed ENPALS e il trasferimento delle relative funzioni a INPS;

– affrontare la questione dei differenti regimi della normativa pensionistica tra settore pubblico e settore privato, nonché tra diversi comparti, come, ad esempio, quello della scuola;

– valutare la sostenibilità della riforma pensionistica per talune categorie di lavori, come, in particolare, quelli cosiddetti «usuranti».

La

Inoltre si chiede di valutare l’opportunità di intervenire per:

– differenziare ulteriormente i coefficienti di moltiplicazione da applicare ai terreni agricoli per individuare gli indici catastali ai fini IMU;

– prevedere un termine più ampio per l’invio delle domande per la variazione della categoria catastale dei fabbricati rurali che tenga conto dei tempi tecnici connessi alla formulazione delle domande stesse;

– in materia di quote latte, prorogare l’attività del Commissario straordinario fino al 31 dicembre 2012;

– prorogare le agevolazioni fiscali in relazione all’uso del gasolio agricolo che riducano i costi di produzione sostenuti per i coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli professionali iscritti nelle relative gestioni di previdenza e di assistenza.

La

Inoltre si chiede di valutare l’opportunità di intervenire per:

– differenziare ulteriormente i coefficienti di moltiplicazione da applicare ai terreni agricoli per individuare gli indici catastali ai fini IMU;

– prevedere un termine più ampio per l’invio delle domande per la variazione della categoria catastale dei fabbricati rurali che tenga conto dei tempi tecnici connessi alla formulazione delle domande stesse;

– in materia di quote latte, prorogare l’attività del Commissario straordinario fino al 31 dicembre 2012;

– prorogare le agevolazioni fiscali in relazione all’uso del gasolio agricolo che riducano i costi di produzione sostenuti per i coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli professionali iscritti nelle relative gestioni di previdenza e di assistenza.

Commissione agricoltura condiziona il suo parere favorevole alla previsione di una proroga per il 2012 della disciplina che destina al settore ippico una quota di risorse derivanti dai giochi e dalle scommesse pubbliche. Inoltre si chiede di valutare l’opportunità di intervenire per:

– differenziare ulteriormente i coefficienti di moltiplicazione da applicare ai terreni agricoli per individuare gli indici catastali ai fini IMU;

– prevedere un termine più ampio per l’invio delle domande per la variazione della categoria catastale dei fabbricati rurali che tenga conto dei tempi tecnici connessi alla formulazione delle domande stesse;

– in materia di quote latte, prorogare l’attività del Commissario straordinario fino al 31 dicembre 2012;

– prorogare le agevolazioni fiscali in relazione all’uso del gasolio agricolo che riducano i costi di produzione sostenuti per i coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli professionali iscritti nelle relative gestioni di previdenza e di assistenza.

Infine la Commissione per le questioni regionali ha dato parere favorevole a condizione che sia previsto un più ampio e tempestivo coinvolgimento delle regioni e del sistema delle autonomie locali nei settori e nelle politiche di competenza regionale quali la pesca, la sanità, gli ambiti territoriali ottimali di gestione dei servizi, la gestione dei rifiuti e i trasporti.

Si chiede anche di valutare l’opportunità di:

– prevedere una ampia concertazione tra lo Stato e gli enti locali in relazione alla disciplina del servizio di noleggio con conducente di cui all’articolo 11, comma 4, nonché in relazione alle previsioni relative alla progressiva entrata in operatività del SISTRI di cui all’articolo 13, comma 3;

– sopprimere il comma 5 dell’articolo 15 relativo alla proroga del termine in materia di contributi a favore dell’Agenzia autonoma per la gestione dei segretari comunali e provinciali; – precisare, all’articolo 27, comma 1, che il piano di ripartizione del fondo per il finanziamento del trasporto pubblico locale, approvato con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sia adottato previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni.