Auto blu, estesi i tagli e i risparmi anche a Organi Costituzionali, Regioni ed Enti locali

17 gennaio 2012 | Pubblicato in: News
Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha inviato il 13 gennaio al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) un DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio) sull’utilizzo delle autovetture di servizio e di rappresentanza da parte delle pubbliche amministrazioni.
Auto blu, estesi i tagli e i risparmi anche a Organi Costituzionali, Regioni ed Enti locali

Il decreto, su proposta di Filippo Patroni Griffi, Ministro senza portafoglio per la pubblica amministrazione e la semplificazione, mira ad ottemperare all’ordinanza del TAR n. 4139 del 10 novembre 2011 che chiedeva il riesame del precedente decreto del 3 agosto 2011 in relazione all’esclusione dalla sua applicazione degli Organi costituzionali, delle Regioni e gli enti locali, nonché delle amministrazioni che utilizzano non più di una autovettura di servizio (art. 1, comma 2, del precedente DPCM).

Inoltre il presente decreto modifica il precedente laddove esso impone l’utilizzo alternativo dei mezzi di trasporto pubblico solo quando ne venga assicurata “uguale efficacia”. Infine viene eliminata la norma che concede alle amministrazioni un termine di trenta giorni per la comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica dell’acquisto o della presa in possesso di un’autovettura.

Il Governo ritiene che le modifiche introdotte permetteranno di conseguire risparmi significativi nella spesa pubblica per le autovetture di servizio e di rappresentanza.

In base alle modifiche apportate, il DPCM 3 agosto 2011 sarà applicato anche agli Organi Costituzionali (ad esclusione, come espressamente previsto dall’articolo 2, comma 2, del D.L. n. 98/2011, delle auto in dotazione al Capo dello Stato, ai Presidenti del Senato e della Camera, del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Presidente della Corte costituzionale e le auto blindate adibite ai servizi istituzionali di pubblica sicurezza), nonché alle regioni e agli enti locali. Inoltre, il mezzo pubblico dovrà essere utilizzato tutte le volte che ciò determinerà risparmi per la P.A. indipendentemente dalla valutazione della sua efficacia. Infine, l’acquisto o la presa in possesso delle autovetture di servizio dovranno essere comunicati immediatamente al Dipartimento della funzione pubblica, e non più nei successivi 30 giorni, in modo che non sfuggano al monitoraggio gli utilizzi di durata inferiore al mese.

Il Ministro Patroni Griffi, a una settimana dalla conclusione del censimento permanente delle auto blu, comunica che su 8.145 amministrazioni tenute a inviare le informazioni richieste hanno risposto, ad oggi, circa 5.600. Nel complesso le auto al momento censite sono circa 50.000.

A causa della complessità delle informazioni richieste e per consentire la massima adesione delle amministrazioni (ricordiamo che il Dpcm 3 agosto 2011 prevede sanzioni amministrative per le mancate comunicazioni), il Dipartimento Funzione Pubblica ricorda che il termine entro il quale tutte le amministrazioni, centrali e locali, sono tenute a fornire i dati è il 20 Gennaio; dopo tale data scatteranno le verifiche da parte dell’ispettorato della funzione pubblica per accertare se le amministrazioni non rispondenti erano in possesso di autovetture e quindi risultanti in violazione dell’obbligo previsto dal DPCM 3/8/2011.

Al termine del censimento saranno resi pubblici i dati pervenuti ed indicate le misure attraverso le quali il Dipartimento per la Funzione Pubblica estenderà i propri controlli sulle modalità, limiti e legittimità di utilizzo delle autovetture pubbliche accertando che le misure di taglio di spesa previste nel DPCM del 3 Agosto e nei d.l. 98/2011 e 78/2010 siano realmente attuate.

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