Al via a Roma raccolta firme per Senato delle autonomie. Tra gli aderenti Delrio, Fassino, Zingaretti, De Luca

10 novembre 2011 | Pubblicato in: News

Filippeschi: “Per uscire dal tunnel servono vere riforme. Bicameralismo perfetto è palla al piede del Paese, riforma del Parlamento atto necessario”

“Quando la crisi sarà aperta, dobbiamo chiedere ascolto al presidente Napolitano. Per uscire dal tunnel serve proporre agli italiani vere riforme. A partire da quelle della politica. Cambiare il Parlamento è necessario, perché il bicameralismo ripetitivo è una palla al piede del paese, è uno spreco di risorse, un pesante costo della politica, e uno spreco di tempo. Per questo diciamo: una sola camera che fa le leggi e dà la fiducia ai governi, metà parlamentari eletti e un senato delle autonomie fatto da chi già rappresenta le comunità locali”.

Lo dichiara il presidente nazionale di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, che ha presentato la raccolta di firme per la costituzione del Senato delle Autonomie oggi a Roma con un banchetto in pazza Santi Apostoli.

 

All’appello hanno già aderito Graziano Delrio, presidente nazionale dell’Anci, Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, Piero Fassino, sindaco di Torino, e il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. L’iniziativa, lanciata da un gruppo di circa 200 amministratori di tutta Italia, ha visto anche la partecipazione oggi di Antonio Rosati, assessore al Bilancio della Provincia di Roma, Claudio Mancini, consigliere della Regione Lazio, Antonello Iannarilli, presidente della Provincia di Frosinone e dell’Upi Lazio, e altri rappresentanti locali, che si sono ritrovati in piazza assieme a Legautonomie per spiegare ai cittadini gli obiettivi della raccolta firme.

 

“E’ il momento drammatico che viviamo – spiega Marco Filippeschi – che obbliga tutte le forze politiche e le rappresentanze sociali a dire chiaro quale Italia si vuole. Noi sindaci, eletti direttamente dai cittadini e vicini alle loro domande fondamentali, vogliamo andare avanti sulla strada del federalismo e delle riforme che semplifichino e alleggeriscano le istituzioni – aggiunge Filippeschi – e dunque vogliamo fare una battaglia a viso aperto per un cambiamento radicale e coerente della rappresentanza, secondo un modello diffuso e efficace in tanti altri paesi. Impostare bene questa riforma costituzionale è imprescindibile – conclude il presidente di Legautonomie – non è un tema da addetti ai lavori è un obiettivo molto popolare e molto razionale sul quale si possono mobilitare i cittadini e sul quale schierare tante sensibilità, anche in modo trasversale alle appartenenze politiche”.

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