Cassa DDPP e universalismo selettivo: contro la crisi, per il rilancio degli investimenti

12 ottobre 2011 | Pubblicato in: News

Come attirare investitori privati per compensare le poche (nulle) risorse che il pubblico potrà dedicare agli investimenti infrastrutturali nei prossimi anni? Come dare certezze alle clausole dei contratti?

Si avanza una proposta che potrebbe vedere la Cddpp in prima fila: creare redditività interna specifica per i singoli progetti (o addirittura i singoli cespiti), tramite una adeguata tariffazione delle prestazioni erogabili per il loro tramite.

Nel testo della Nota del CeRM che pubblichiamo, tratta dal n. 5/2011 di Short Note, le argomentazioni a supporto della proposta, e la ragione per cui la Cddpp potrebbe svolgere un ruolo “pilota”, in attesa che, a normativa rodata e, soprattutto, a reputation creata, anche altri investitori possano indirizzare flussi di risparmio verso dotazioni/infrastrutturazioni pubbliche.

La proposta punta a tenere assieme tre obiettivi oggi tanto impellenti quanto potenzialmente confliggenti tra loro:
– consolidamento dei conti;
– salvaguardia del welfare system e delle prestazioni di pubblica utilità (Lea, Lep, Liveas, etc.);
– rilancio degli investimenti pubblici e dell’economia

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